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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00799 presentata da GHIROLDI FRANCESCO (LEGA NORD) in data 19951115

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del bilancio e programmazione economica e incarico per il coordinamento delle politiche dell'Unione europea e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per conoscere - premesso che: l'8 dicembre 1994 il Presidente Clinton ha firmato, trasformandolo in legge, l'Atto degli accordi dell'Uruguay Round, Legge pubblica 103-465, 108 Stat. 4809; il sotto-titolo D del Titolo III dell'Atto tratta dei tessili e include la sezione 334 che concerne le regole d'origine per i prodotti tessili e d'abbigliamento; per effetto di tali regole, trasformazioni ovunque considerate come sostanziali e quindi suscettibili di attribuire l'origine, non sono piu' tali per il Governo americano; in particolare, la nuova normativa che entrera' in vigore dal 1^ luglio 1996 imporra' che sui prodotti tessili e d'abbigliamento di importazione, appaia il marchio del paese dove avviene il processo di fabbricazione del tessuto; l'Italia dovra' rinunciare, sul mercato nordamericano al valore di immagine e qualita' rappresentato dal marchio "made in Italy" con gravi ripercussioni economiche ed occupazionali per il comparto tessile, comparto fondamentale per la nostra bilancia dei pagamenti; alcuni commentatori hanno ritenuto che le norme proposte siano in violazione dell'Accordo dell'Uruguay Round e degli obblighi sottoscritti dagli USA, quando sono divenuti membri del WTO. Essi si chiedono come mai gli USA stiano apportando modifiche alle proprie regole quando, contemporaneamente, il WTO si impegna in un progetto di regole d'origine internazionali uniforni. E' stato sostenuto che le nuove regole d'origine cambieranno per molti prodotti i riferimenti alle categorie contingentate, creando problemi nella gestione di accordi tessili internazionali. Le dogane americane hanno risposto che la questione di un'eventuale violazione causata dalle nuove regole d'origine va definita nell'ambito degli accordi WTO e NAFTA; l'inasprimento delle regole anche se teoricamente consentito nel periodo transitorio previsto dall'accordo di Marrakesh, e' tuttavia contrario agli stessi accordi Gatt che auspicano una armonizzazione ed una semplificazione delle regole d'origine -: se il Governo non ritenga necessario adottare le misure necessarie al fine di far si' che il Governo americano receda da questo suo atteggiamento molto determinato in materia di regole d'origine, che non trova la minima corrispondenza nell'Unione europea; se non ritenga altresi' necessario intervenire pur in presenza di una apparente impotenza o passivita' delle autorita' comunitarie di fronte ai casi citati ed evidenti di concorrenza anomala e sleale. (3-00799)

 
Cronologia
sabato 11 novembre
  • Politica, cultura e società
    Ribaltando il precedente giudizio di merito, la terza Corte d'Assise d'appello di Milano condanna Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi a 22 anni di carcere per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi.

martedì 21 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo una serie di raid aerei contro le posizioni dei serbo-bosniaci, fra maggio e settembre, l'Alleanza atlantica riesce ad imporre una soluzione negoziata al conflitto nei territori della ex Jugoslavia. Il 21 novembre a Dayton, Serbia, Croazia e Bosnia firmano gli accordi di pace. Il trattato prevede uno stato bosniaco, diviso in una repubblica serba e in una federazione croato-musulmana.