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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00011 presentata da BAMPO PAOLO (LEGA NORD) in data 19951116

"La IV Commissione, considerando priorita' assoluta per la stabilita' e la sicurezza in Europa mettere definitivamente fine alla guerra che ha sconvolto per quattro anni l'ex Jugoslavia; esprimendo soddisfazione pr l'accordo di principio siglato a Ginevra nel settembre scorso e per la positiva evoluzione dei negoziati successivi; sottolineando che concorrere alla realizzazione di un assetto stabile e pacifico nei Balcani e' interesse primario di tutti i paesi europei, e in primo luogo di quelli piu' direttamente interessati, come l'Italia; ribadendo altresi' che e' dovere di ogni paese concorrere concretamente a tale obiettivo con piena assunzione di responsabilita' di tutti cio' che la comunita' internazionale ritiene utile alla pace e alla stabilita'; ricorrendo peraltro che l'Italia e' gia' stata - in Mozambico ed in altri paesi - partecipe di iniziative internazionali di peace-keeping che hanno contribuito alal realizzazione di accordi di pace e di stabilita'; condivide la decisione del Consiglio dei Minsitri di manifestare all'ONU e alla NATO disponibilita' alla partecipazione italiana ad un'iniziativa internazionale di mantenimento della pace nella ex Jugoslavia; ritiene che per la stessa migliore efficacia di tale partecipazione, essa debba avvenire in un contesto caratterizzato da: 1) avvenuta sottoscrizione di un'accordo di pace tra tutte le parti negoziali; 2) pieno consenso di tutte le parti in causa alla presenza italiana; 3) esplicitazione di obiettivi, finalita' e strumenti del mandato ONU sulla base del quale la NATO predisporra' l'azione di mantenimento della pace; 4) pieno coinvolgimento italiano sia nelle sedi politiche e militari di gestione dell'azione di peace-keeping, sia nelle sedi politiche internazionali di gestione degli accordi di pace; impegna il Governo: a verificare la sussistenza di tali condizioni provvedendo inoltre: 1) a finalizzare la missione al mantenimento degli accordi di pace sottoscritti; 2) che le truppe italiane dispongano di dotazione adeguate sia dal punto di vista logistico che per gli armamenti; 3) che, anche a garanzia della sicurezza del persona impegnato, ci sia una costante verifica della chiarezza e della congruita' del mandato ONU con l'effettiva organizzazione e disponibilita' delle forze a disposizione ed una efficacie catena di comando-controllo; 4) che all'Italia sia garantita una partecipazione al livello decisionale delle operazioni militari, commisurata a quella degli altri paesi coinvolti con forze analoghe alla nostra; 5) che il Governo disponga tutte le opportune iniziative atte ad evitare possibili ritorsioni di carattere terroristico da parte di gruppi politici e militari dell'ex Jugoslavia contrari all'intervento della NATO, in particolare nelle zone prossime al confine orientale; 6) che le competenti Commissioni parlamentari siano costantemente informate sulle modalita' e sui problemi dello svolgimento della missione, sui tempi prevedibilmente necessari al suo compimento sulle misure adottate a garanzia della sicurezza del nostro contingente nonche' sugli oneri della missione stessa; 7) a predisporre, gia' nel disegno di legge finanziaria all'esame del Parlamento, risorse adeguate ed un apposito capitolo di spesa per la partecipazione italiana alla missione, comunque non appostato sul bilancio della difesa. (8-00011)

 
Cronologia
sabato 11 novembre
  • Politica, cultura e società
    Ribaltando il precedente giudizio di merito, la terza Corte d'Assise d'appello di Milano condanna Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi a 22 anni di carcere per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi.

martedì 21 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo una serie di raid aerei contro le posizioni dei serbo-bosniaci, fra maggio e settembre, l'Alleanza atlantica riesce ad imporre una soluzione negoziata al conflitto nei territori della ex Jugoslavia. Il 21 novembre a Dayton, Serbia, Croazia e Bosnia firmano gli accordi di pace. Il trattato prevede uno stato bosniaco, diviso in una repubblica serba e in una federazione croato-musulmana.