Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00802 presentata da ROTUNDO ANTONIO (PROG.FEDER.) in data 19951116
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: l'articolo 33 della legge 104/92 prevede per il genitore o familiare lavoratore che assista con continuita' un parente o un affine entro il terzo grado handicappato con lui convivente, il diritto di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro piu' vicina al proprio domicilio; le annuali ordinanze ministeriali non hanno impedito che ci si avvalesse in modo improprio ed arbitrario del suindicato beneficio; tutto cio' ha danneggiato in modo grave i docenti piu' anziani, i quali - nonostante fossero in possesso di un punteggio molto piu' alto ed occupassero da anni sedi distanti da quelle di residenza - sono stati scavalcati da colleghi piu' giovani e piu' furbi; tale situazione ha determinato, in provincia di Lecce, una diffusa e legittima protesta sfociata in una serie di iniziative aventi come obiettivo da un lato quello di denunciare gli stessi ed i raggiri e dall'altro di pervenire ad una rigorosa applicazione della legge; le lacune piu' gravi della citata normativa sono da individuare nella mancata precisazione dei seguenti presupposti: a) che il portatore di handicap verta in situazioni di gravita' anche con riferimento ai diritti previsti in favore del genitore o del familiare lavoratore; b) che venga dimostrata la effettiva convivenza con coabitazione e non solo la residenza anagrafica nello stesso comune; c) che l'assistenza continuativa del congiunto handicappato sia dimostrata non con una mera dichiarazione personale, ma con una documentazione piu' corposa (atto notorio a firma di terzi e attestazione del medico curante dell'handicappato); d) che il trasferimento del personale che assista un congiunto handicappato non sia definitivo, ma annuale in modo che il dipendente debba ogni anno dimostrare la persistenza della dedotta situazione di necessita' (si giunge all'assurdo che, se l'handicappato viene affidato ad altri o se muore, il familiare conserva la sede nonostante le richieste di altri docenti piu' anziani); e) che l'assistenza ad un portatore di handicap non possa essere invocata ai fini del trasferimento da piu' familiari del medesimo -: se il Ministro conosca le doglianze espresse da molti docenti per disinvolti trasferimenti ex articolo 33 legge n. 104 del 1992; se non intenda disporre una ispezione amministrativa sul Provveditorato agli studi di Lecce con il compito specifico di accertare la corretta applicazione della normativa in tema di trasferimento dei docenti ex articolo 33 legge n. 104 del 1992; se e quali rimedi il Ministro intenda apprestare nella emissione delle prossime ordinanze ministeriali per assicurare una corretta applicazione della disciplina in questione, colmando le gravi lacune suindicate. (3-00802)