Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00207 presentata da MONTICONE ALBERTO (PART.POP.ITAL.) in data 19951116
La Camera, premesso che: il semestre di presidenza italiana della UE e' una grande occasione per il rilancio della politica europeista del nostro paese e per un contributo originale al progetto di una societa' europea fondato sui valori civili, sociali e morali propri della migliore tradizione della civilta' italiana; tale occasione non deve essere condizionata dalle contingenze del confronto politico interno, ma al contrario deve fare esprimere la maggiore possibile convergenza dalle forze politiche, culturali e sociali del paese verso essenziali obiettivi di democrazia, di sviluppo e di solidarieta'. D'altra parte non si puo' comprimere la vitalita' della politica interna, ne' tardare ad affrontare i nodi delle necessarie riforme; qualunque siano la maggioranza di Governo e i tempi della politica nazionale in quel semestre occorre che l'Italia sappia adempiere ai suoi compiti di temporanea guida in Europa sulla base di un preciso programma e di un chiaro vincolante mandato, che il Parlamento gia' sin d'ora liberamente definisca; impegna il Governo per il semestre europeo 1^ gennaio 1996 - 30 giugno 1996: a) a promuovere in ogni ambito una ripresa dello spirito di graduale ma deciso cammino dell'integrazione che costituisce il fondamento reale del processo di una unificazione dell'Europa, dedicando speciale attenzione alla necessaria opera della cultura e della formazione. A sostenere quindi una politica di sviluppo culturale nei singoli paesi e nel complesso dell'Unione, che valorizzi il patrimonio culturale di ogni comunita' e favorisca il consolidarsi di un comune sentire basato sulla multiculturalita'; b) a riprendere con nuove iniziative l'azione di pace specie nelle aree orientali e balcanica del Continente, in stretta collaborazione con l'ONU ma anche in forme autonome, vigilando inoltre sul rigoroso rispetto dei divieti di commercio delle armi e di forniture di materiali bellici ai paesi travagliati dai conflitti; c) ad intensificare l'azione diplomatica a sostegno delle istituzioni di tutela dei diritti umani delle organizzazioni non governative di volontariato, di pace e di soccorso e della carta internazionale di giustizia per i crimini di guerra nei territori ex-jugoslavi; d) a compiere ogni sforzo per iniziare l'attuazione dei deliberati della Conferenza di Pechino sulla donna al fine di fare dell'Europa un unico grande Paese all'avanguardia della parita' dei diritti e della partecipazione delle donne; e) a porre la questione dell'occupazione al centro delle politiche economiche e sociali ed a prendere ulteriori concrete iniziative comunitarie per la qualificazione e l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, anche favorendone la circolazione; f) a sostenere una politica economica e produttiva il piu' possibile attenta a colmare gli squilibri regionali e sociali, evitando che la concentrazione delle grandi risorse produttive si tramuti in una nuova piu' grave differenzazione tra Nord e Sud del Continente, nella considerazione che un corretto rapporto Nord e Sud e' altrettanto importante di quelli Ovest Est gia' in fase di sviluppo; g) a valorizzare il sistema peculiare delle piccole imprese e delle interrelazioni fra agricoltura, industria, artigianato, commercio e turismo nel rispetto della pluralita' della forme di impresa individuali, familiari, societarie e cooperative, che costituiscono una ricchezza del sistema europeo; h) a rilanciare e riqualificare gli interventi dell'UE di cooperazione allo sviluppo sia nel Terzo Mondo sia nei paesi dell'Est facendone un effettivo contributo allo sviluppo complessivo dei paesi destinatari nonche' al progresso solidale della stessa Comunita' Europea e delle relazioni internazionali; i) a promuovere una programmazione sociale che tuteli le frange piu' deboli, che sostenga la famiglia e che provveda all'infanzia con una equiparazione europea non al ribasso, cioe' misurata ai livelli inferiori di garanzie legislative, bensi' tesa a rendere la comunita' una realta' accogliente e sollecita di ogni cittadino; l) a perseguire infine, previa verifica delle compatibilita' economiche, il necessario ampliamento dell'Unione ai Paesi dell'Est europeo che condividano le grandi finalita' delle Carte e degli accordi che hanno animato e sostengono il cammino dell'unita' dell'Europa. (1-00207)