Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00209 presentata da RODEGHIERO FLAVIO (LEGA NORD) in data 19951120
La Camera, considerato che la realta' montana riguarda oltre il 50 per cento del territorio nazionale e rappresenta una risorsa e una ricchezza da gestire con la consapevolezza e la determinazione necessarie a farne una realta' socio-economica protagonista della vita economica del Paese; rilevato che sono state notevolmente trascurate le zone montane, nonostante la rilevanza che il territorio montano assume nel dettato Costituzionale, in cui e' espressamente previsto che "la legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane" (articolo 44, comma 2 della Costituzione), stante la sostanziale inapplicazione della legge n. 97 del 1994; ritenuto che occorre promuovere una nuova specifica ed incisiva politica di sviluppo per la montagna italiana, in linea con gli orientamenti comunitari, al fine di salvare l'immenso patrimonio storico, naturale e culturale che la caratterizza; considerato che le condizioni di grave degrado ambientale e di crisi economica in cui versano le zone di montagna, aggravate dalla presenza di una popolazione minacciata dall'invecchiamento, rendono difficile la soddisfazione dei bisogni dei loro abitanti; rilevato che la politica nazionale e regionale hanno troppo spesso trascurato la montagna e in particolare i piccoli comuni montani, soprattutto per quanto concerne il potenziamento e il miglioramento delle infrastrutture di base necessarie a determinare un piu' agevole collegamento con il resto del territorio ed una qualita' della vita e dei servizi adeguata alle altre zone rurali ed urbane; rilevata la scarsa attenzione nei confronti del patrimonio ambientale e culturale, lasciato per lo piu' alla gestione del privato che del pubblico, quando entrambi potrebbero costituire una formidabile sinergia capace di consentire la riapertura di rifugi e ricoveri abbandonati, fonti, grotte, giardini botanici ma soprattutto capace di riportare a nuova luce il patrimonio storico; considerato che il Congresso dei poteri locali e regionali d'Europa del Consiglio d'Europa ha adottato nel corso della seconda sessione (30 maggio-1^ giugno 1995) la Carta europea delle regioni di montagna; considerato che l'adozione di tale progetto consentirebbe a tutte le Regioni di montagna d'Europa uno sviluppo economico, sociale e culturale appropriato e compatibile con la gestione del patrimonio ambientale; considerato che l'Assemblea del Consiglio d'Europa ha gia' raccomandato al Comitato dei Ministri di esaminare ed adottare la Carta europea delle Regioni di montagna, invitando tutti gli Stati membri, tra cui l'Italia, a ratificarla in tempi brevi, ad applicare i princi'pi in essa contenuti, a proporre al Fondo sociale di sviluppo sociale del Consiglio d'Europa dei progetti concreti che si iscrivano nel quadro generale della Carta, ad invitare l'Unione europea a divenire parte della Carta europea delle regioni di montagna; considerato che la Convenzione per la protezione delle Alpi firmata nel 1991 da diversi Stati, tra cui l'Italia, deve essere ancora ratificata dal nostro Paese, ostacolando in tal modo la sua entrata in vigore; ritenuto che la ratifica, da parte del Parlamento italiano, della Convenzione delle Alpi puo' offrire l'occasione per rafforzare il ruolo delle Regioni e delle istituzioni montane tenuto conto del principio di sussidiarieta'; impegna il Governo a prendere una posizione forte in seno al Comitato dei Ministri dell'Unione europea per adottare in tempi brevi la Carta delle Regioni di montagna; a ratificare la Convenzione per la protezione delle Alpi, gia' ratificata da Austria, Germania, Principato di Liechtenstein, Slovenia ed Unione Europea, coinvolgendo, in applicazione del principio di sussidiarieta' e per quanto di propria competenza, nell'esecuzione della Convenzione le Regioni, le Province autonome e gli enti locali e altresi' assicurando una costante reciproca consultazione, concertazione e cooperazione mediante il Comitato permanente delle regioni, delle Provincie autonome e degli Enti locali dell'arco alpino; a sollevare in sede di ratifica l'esigenza e la necessita' di prevedere nei protocolli della Convenzione delle Alpi la specificazione di norme per una procedura V.I.A. (Valutazione impatto ambientale), che tenga in adeguata considerazione le peculiari caratteristiche ecologiche delle regioni alpine. (1-00209)