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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00787 presentata da DE BENETTI LINO (PROG.FEDER.) in data 19951122

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri degli affari esteri e dell'industria, commercio ed artigianato, per sapere - premesso che: la scorsa settimana il governo Nigeriano ha eseguito la condanna a morte di nove attivisti del popolo Ogoni - tra cui lo scrittore Ken Saro Wiwa - a causa della loro attivita' di opposizione allo sfruttamento dei giacimenti di petrolio in Ogoniland. Altri 17 attivisti Ogoni potrebbero subire la stessa sorte; secondo documentate denunce sia del movimento locale degli Ogoni sia di altre associazioni internazionali - tra cui Greenpeace -, la Shell, avrebbe avallato, se non appoggiato, le attivita' di repressione e le conseguenti violazioni dei diritti umani da parte delle forze armate nigeriane. Inoltre sembra che la compagnia petrolifera abbia anche influenzato con metodi illeciti l'esito del processo; le continue violazioni dei diritti umani e la scellerata distruzione ambientale connessa allo sfruttamento indiscriminato delle risorse petrolifere Nigeriane sono ormai da anni all'ordine del giorno della comunita' internazionale; sembra che anche l'AGIP abbia avuto occasione almeno una volta di constatare la brutalita' del regime nigeriano e l'opposizione delle popolazioni locali alle attivita' di prospezione petrolifera. Infatti sembra che, nel novembre 1993, l'esercito e la marina nigeriani siano intervenuti con violenza per reprimere una manifestazione pacifica che migliaia di residenti della cittadina di Brass avevano organizzato all'esterno del terminale petrolifero dell'AGIP; l'AGIP ha recentemente deciso di partecipare ad una "cordata", insieme con il governo Nigeriano, la Shell e la Elf, allo scopo di ottenere un finanziamento dell'International Finance Corporation per un progetto per la produzione di gas liquido nel Rivers State; con una produzione di 130.000 barili al giorno l'AGIP e' una delle compagnie petrolifere piu' attive in Nigeria: viene dopo la Shell, la Chevron e la Mobil, ed e' seguita dalla Elf e dalla Texaco; l'AGIP a breve dovrebbe rinegoziare con il governo della Nigeria le licenze di produzione e sembra che sia intenzionata a richiedere una estensione degli stessi al fine di farli coincidere con la durata dei contratti di approvvigionamento della durata di 25 anni. Tutto questo nonostante la decisione, da parte dell'IFC, di non finanziare il progetto NLNG; gravissime potrebbero essere le conseguenze delle attivita' e dei rapporti dell'AGIP e con il governo Nigeriano e con la Shell, soprattutto in considerazione dei rapporti che intercorrono tra loro e le comunita' del River State e del delta State; il consorzio NLNG avrebbe inoltre firmato un preaccordo con un altro consorzio internazionale - TSKJ - del quale fa parte la SNAM Progetti, relativo alla costruzione di un altro impianto per la liquefazione di gas naturale; l'immissione sul mercato delle azioni del gruppo ENI non garantisce in nessun modo i piccoli e medi acquirenti rispetto a strategie e ad accordi anche con governi e societa' private che violano palesemente i diritti umani e non tengono in alcuna considerazione, nello sfruttamento delle risorse naturali, le problematiche legate agli equilibri ambientali; il livello di sfiducia tra le comunita' e' sufficientemente alto da ritenere che l'attuazione di nuovi progetti non farebbe altro che aumentare la tensione nella regione -: se il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro degli esteri e il Ministro dell'industria non ritengano, in considerazione del rilievo internazionale che sta assumendo la vicenda Nigeria, informare urgentemente il Parlamento sugli atti e provvedimenti sia economici che politici che si intendono adottare affinche' il governo della Nigeria ponga fine sia alle esecuzioni capitali sia alle violenze nei confronti del popolo Ogoni e rispetti nel pieno i diritti umani; quali provvedimenti il Governo intenda adottare affinche' l'ENI o societa' controllate o a partecipazione statale desistano immediatamente dal partecipare ad ulteriori iniziative commerciali o cordate con la Shell ed il Governo nigeriano; se il Governo non ritenga di dover rivedere gli accordi economici, commerciali e diplomatici con la Nigeria e di dover condizionare ogni eventuale intervento al rispetto dei diritti umani, alla piena consultazione con le popolazioni locali ed all'elaborazione di piani per la minimizzazione dell'impatto ambientale e per il recupero delle aree inquinate; quali garanzie possano essere date a quegli azionisti ENI che in nessun modo intendono finanziare progetti dove sono coinvolti Paesi o societa' che violino i diritti umani o che sfruttano in modo indiscriminato le risorse naturali. (2-00787)

 
Cronologia
martedì 21 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo una serie di raid aerei contro le posizioni dei serbo-bosniaci, fra maggio e settembre, l'Alleanza atlantica riesce ad imporre una soluzione negoziata al conflitto nei territori della ex Jugoslavia. Il 21 novembre a Dayton, Serbia, Croazia e Bosnia firmano gli accordi di pace. Il trattato prevede uno stato bosniaco, diviso in una repubblica serba e in una federazione croato-musulmana.

giovedì 23 novembre
  • Politica, cultura e società
    La Corte di Cassazione conferma l'ergastolo ai terroristi neri Francesca Mambro e Valeria Fioravanti per la strage della stazione di Bologna.