Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00521 presentata da CABRINI EMANUELA (FORZA ITALIA) in data 19951124
La XIII Commissione, premesso che: la Commissione dell'Unione europea, in considerazione degli impegni che aveva assunto nei confronti del Parlamento europeo e del Consiglio, aveva proceduto ad una approfondita analisi dello stato attuale del settore ortofrutticolo ed agrumario comunitario e della sua prevedibile evoluzione, in funzione della prossima riforma dell'organizzazione comune di mercato; in funzione degli orientamenti futuri, e ottemperando alle decisioni prese in occasione della stipula degli accordi commerciali del GATT, la Commissione dell'Unione europea avrebbe dovuto provvedere a garantire, con l'occasione della formulazione della riforma dell'OCM, i redditi dei produttori ortofrutticoli ed agrumari europei e il rispetto dei principi della preferenza comunitaria e della solidarieta' finanziaria, intorno ai quali e' stata costruita la politica agricola comune; la Commissione aveva tenuto conto, nelle dichiarazioni di principio, della particolare struttura produttiva che caratterizza le aziende ortofrutticole ed agrumarie europee - e in particolare quelle italiane - che contribuiscono a formare il 16 per cento della produzione agricola comunitaria e del 30 per cento di quella italiana; in ogni caso le aziende orticole frutticole, ed agrumicole italiane sono organizzate per produrre una molteplicita' di prodotti caratterizzati da una elevata deperibilita', per cui hanno dovuto sviluppare una efficiente organizzazione per la selezione, confezionamento, conservazione, vendita, delle proprie produzioni. Tutta questa organizzazione ha notevoli costi gestionali, che vengono assorbiti, direttamente o indirettamente, dai ricavi degli imprenditori ortofrutticoli; le notizie sull'accordo sottoscritto dalla Unione europea e il Marocco hanno alimentato notevoli motivi di preoccupazione per le pesanti ripercussioni di tali negoziati commerciali - per l'introduzione a dazio zero di arance, clementine, pomodori freschi, patate novelle, zucchine, cetrioli, fiori recisi - e le loro conseguenze negative sui mercati di commercializzazione comunitari; l'impatto degli accordi bilaterali sottoscritti con il Marocco si evidenzia con la mancata applicazione del meccanismo preposto alla protezione delle produzioni frutticole ed orticole, sancito dal Trattato di Roma, che e' costituito dal prezzo di entrata. Tale meccanismo diventa - a seguito degli accordi sottoscritti - assolutamente inoperante e contribuisce a deprimere un comparto che garantisce l'occupazione in moltissime zone ad alta vocazionalita'; impegna il Governo: a vigilare attentamente affinche' i prossimi accordi con gli altri Paesi del Meditterraneo: Algeria, Tunisia, Egitto, Cipro, Israele, Turchia, prevedano la tutela economica e commerciale delle produzioni ortofrutticole ed agrumarie italiane; a valutare complessivamente l'impatto dei provvedimenti sopra descritti e la perdita di competitivita' delle nostre produzioni ortofrutticole nei confronti dei mercati europei, considerando attentamente le cifre complessive dell'insieme dei dazi preferenziali che verranno concessi ai prodotti ottenuti e commercializzati da questi paesi terzi, che ottengono le loro produzioni a costi decisamente inferiori a quelli comunitari; a provvedere nelle opportune sedi affinche' sia previsto un bilanciamento delle concessioni commerciali nei confronti del Marocco con compensazioni a favore delle produzioni europee e delle regioni piu' svantaggiate. Tali compensazioni dovranno essere decise nell'ambito della nuova organizzazione comune di mercato per l'ortofrutta e gli agrumi, sulla quale e' in corso la discussione tra i Ministri dell'agricoltura; a prevedere l'applicazione - da parte delle autorita' sanitarie - dei controlli sui limiti dei residui di fitofarmaci, che devono essere svolti di routine su tutte le partite importate nonche' il rispetto delle direttive comunitarie per controllare l'applicazione delle disposizioni in materia fitosanitaria. (7-00521)