Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00523 presentata da MELANDRI GIOVANNA (PROG.FEDER.) in data 19951127
La III Commissione, apprendendo dell'esecuzione sommaria, avvenuta per impiccagione il 10 novembre 1995, dello scrittore e militante dei diritti umani Ken Saro-Wiwa, leader del movimento per la sopravvivenza del popolo Ogoni, e di altri otto prigionieri politici, anch'essi membri dello stesso movimento; sottolineando che queste persone sono state giudicate da un tribunale speciale insediato dal regime del generale Sani Abacha, che si trova al potere avendo illegalmente annullato i risultati delle elezioni del 1993, dando vita ad una dittatura che neppure di fronte alle reazioni mondiali provocate da queste esecuzioni sommarie manifesta l'intenzione di por fine alle altre esecuzioni in programma; che Saro-Wiwa e i suoi colleghi erano i promotori della campagna contro i danni ambientali causati dalle compagnie petrolifere e contro gli inadeguati indennizzi per la distruzione di terre e coltivazioni nell'Ogoniland da parte delle stesse compagnie; che la giunta al potere in Nigeria si appresta a giustiziare altre 17 persone condannate a morte per il semplice fatto di avere difeso l'ambiente nel loro pavese e che questi militanti sono stati incarcerati senza alcuna imputazione fondata e privati della possibilita' di ottenere una qualche forma di difesa legale; l'opposizione dell'Italia alla pena capitale; condannando il regime nigeriano per le brutali esecuzioni di Ken Saro-Wiwa e di altri otto attivisti per i diritti delle minoranze; esprimendo apprezzamento per la decisione del Governo italiano e degli altri paesi dell'Unione europea di rinchiamare i rappresentanti diplomatici in Nigeria; per l'embargo sulle vendite di armi alla Nigeria preannunciato da alcuni governi, tra cui quello italiano; impegna al Governo ad adoperarsi in seno all'Unione europea perche' vengano prese tutte le misure del caso per favorire il ripristino di un governo democratico in Nigeria; ad adottare sanzioni che comprendano anche il congelamento dei conti bancari dei dirigenti nigeriani in Italia; a sospendere i visti di tutte le autorita' governative e militari nigeriane e dei loro familiari; a fare pressione per ottenere l'immediata liberazione dei prigionieri politici, in particolare delle 43 persone accusate di tentativo di colpo di Stato, ivi compreso Mooshood Abiola, il vincitore delle elezioni annullate dal regime militare nel 1993; ad adoperarsi affinche' le compagnie petrolifere operanti in Nigeria contribuiscano in modo adeguato a un fondo per il risanamento ambientale destinato a riparare i danni ecologici causati dalle attivita' petrolifere in Nigeria, fondo che dovrebbe essere cogestito da rappresentanti delle popolazioni direttamente interessate. (7-00523)