Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00800 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19951129
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: le dichiarazioni radiofoniche rilasciate dall'onorevole Violante in data 16 novembre 1995, a "Italia Radio" hanno innescato, oltreche' una vivace polemica giornalistica e politica sullo stato delle indagini antimafia nel Casertano, anche una ferma presa di posizione da parte del Procuratore della Repubblica di Napoli dottor Agostino Cordova, il quale si e' rivolto ai competenti organi istituzionali (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato della Repubblica, Presidente della Camera dei Deputati, Presidente del Consiglio dei Ministri quale Ministro ad interim di G.G., V. Presidente del C.S.M., Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione) per richiedere, reiteratamente (lettere del 20 e 21 novembre 1995) "di essere solo tutelato dagli organi istituzionali"; le accuse contenute nella citata dichiarazione radiofonica dell'onorevole Violane, e dalla polemica giornalistica ad esse conseguita, su cui il dottor Cordova chiede tutela istituzionale, sono state del seguente letterale tenore: (ANSA) Roma, 16 novembre 1995 "Voglio fare una denuncia, e mi rendo conto che e' grave, perche' Cordova e' certamente un magistrato capace, ma qualcuno ci deve spiegare per quali motivi la mafia nella provincia di Caserta ha l'immunita' totale, come l'avevano 15 o 20 anni fa i mafiosi di Riina". Lo ha detto il progressista Luciano Violante, vicepresidente della Camera, intervistato da Italia Radio; per Violante, "la camorra sta riprendendo il controllo del territorio in tutta la provincia di Caserta". "Devo dire purtroppo - ha aggiunto - che la magistratura di Napoli, la procura distrettuale e i gip non stanno facendo nulla". "Da due anni - ha concluso - si parla di un'operazione con 500 arresti. A me dicono che i camorristi della provincia di Caserta girano con i nomi delle persone da arrestare in tasca per dimostrare la loro forza, e io non capisco perche' questa operazione non si faccia"; nella sua lettera del 20 novembre 1995 alle massime autorita' dello Stato, il Procuratore Cordova rileva anzitutto che, a fronte di "una prospettazione polemica attraverso i mezzi di informazione, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ha opposto un rigoroso riserbo limitandosi "a comunicare che la procura non era tenuta a dare risposta alcuna alle esternazioni radiofoniche del predetto parlamentare; e che era invece tenuta ad investire di esse le sedi competenti"; singolarmente, a questa rigorosa replica della Procura di Napoli, l'onorevole Violante faceva seguire un ulteriore intervento con il quale dichiarava: "se hanno bisogno di altri magistrati di rinforzo per l'inchiesta, di ulteriori mezzi, se temono inquinamenti probatori ce lo dicano e il Parlamento fara' di tutto per aiutarli a sgominare la mafia di Caserta. Ma non restino in silenzio. In silenzio no"; nella sua citata lettera, il dottor Cordova fa rilevare che tale vicenda e' venuta ad inserirsi in un particolare quadro: quello delle elezioni amministrative di alcuni Comuni del Casertano e del contestuale sviluppo delle indagini giudiziarie sulle cooperative rosse, talche' egli conclude che potrebbe anche aver avuto un ruolo in essa "quella che la stampa locale ha - senza alcuna smentita - liberamente qualificato come la "sinistra giudiziaria" in conseguenza della vicenda ATAN Barbieri-Bassolino" -: anche il successivo intervento fatto dall'onorevole Violante con l'offerta "a nome del Parlamento" "di rinforzi di magistrati e mezzi e rimedi contro l'inquinamento probatorio" riceve una puntuale replica dal Procuratore di Napoli, il quale precisa che "pressanti e reiterate richieste di magistrati sono rimaste del tutto inascoltate, e quando la segnalazione di anomalie sulle attivita' investigative non hanno avuto come risposta che reazioni insofferenti anche da parte dei vertici degli organi interessati."; ma e' soprattutto un'altra delle "esternazioni radiofoniche" dell'onorevole Violante a suscitare la reazione del procuratore Cordova, e cioe' quella relativa alla maxi operazione dei 500 o 200 arresti di cui si parlerebbe da due anni e di cui gli arrestandi sarebbero stati messi a conoscenza della camorra; il Procuratore Cordova, infatti sottolinea che delle due l'una: o e' tutta un'invenzione, e in tal caso l'onorevole Violante avrebbe divulgato una notizia inesistente con discredito per la Magistratura che terrebbe in sospeso l'operazione e sarebbe oggetto di dimostrazione di forza da parte della camorra, oppure siamo di fronte alla divulgazione di un programma operativo realmente esistente e allora "la divulgazione di esso comporterebbe il rischio dell'irrimediabile pregiudizio di detta operazione, oltre il maggiore discredito della Magistratura per averla tenuta inattuata da ben due anni." -: quali siano le valutazioni del Governo in ordine ai fatti sopra riportati. (2-00800)