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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00814 presentata da VIGNERI ADRIANA (PROG.FEDER.) in data 19951129

Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nella procura della Repubblica di Venezia si stanno verificando episodi che destano preoccupazione per quanto attiene la lotta alla criminalita' organizzata, per certi aspetti non dissimile dalla criminalita' mafiosa; il nuovo procuratore generale di Venezia, dottor Mario Daniele, ha dichiarato che "non risulta palesemente alcun sintomo di attualita' o concretezza del pericolo", mentre dai magistrati impegnati da lungo tempo contro il crimine, e in particolare contro la "mafia del Brenta", giungono segnali di ben diverso tenore; a seguito del parere espresso dal procuratore generale, il comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico ha revocato la settimana scorsa la misura di sicurezza della scorta ai magistrati della direzione distrettuale antimafia Fojadella e Della Costa, esponendoli in tal modo a rischi e pericoli facilmente immaginabili; per solidarieta' con i colleghi, il sostituto procuratore della DDA, Francesco Saverio Pavone, ha deciso unilateralmente di rinunciare alla scorta, in segno di protesta contro la decisione assunta dal comitato provinciale. Di fatto, da alcuni giorni il dottor Pavone circola per la citta' lagunare e la provincia privo di qualunque protezione, mettendo cosi' a rischio la propria vita, e cio' per manifestare nel modo piu' forte la propria contrarieta' alle posizioni assunte dal procuratore generale e dal comitato provinciale; attualmente oltre al dottor Pavone, nel Veneto vi sono soltanto altri due magistrati sotto scorta, i sostituti Casson e Mastelloni, ed esclusivamente per decisione assunta dal comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Difficilmente, pertanto, si puo' sostenere a giustificazione della revoca della scorta ai due magistrati della DDA, un problema di carenza di organico, che pure certamente esiste; il sostituto procuratore Pavone ha inviato al dottor Daniele, ai Ministri competenti, e ai massimi vertici nazionali della magistratura e delle forze dell'ordine, una lettera nella quale riassume con toni gravissimi le scelte fatte dal nuovo procuratore generale in tema di lotta alla criminalita', e chiede di riconsiderare la sua posizione all'interno della direzione distrettuale antimafia, "essendo cessato, per provvedimento amministrativo del comitato, il fenomeno criminale", e potendosi quindi procedere allo smantellamento della DDA per dirottare gli organici e le forze in zone evidentemente piu' a rischio; come e' noto, in realta' il fenomeno della criminalita' organizzata e' tuttora ben presente nel Veneto, essendosi concluso soltanto da poco il processo a Felice Maniero, ritenuto il referente principale della mafia nel nord Italia, ed essendo ancora in liberta' alcuni dei componenti della banda dello stesso Maniero -: quali urgenti provvedimenti intendono assumere affinche' il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, o in sua vece il comitato nazionale, ripristini la misura di sicurezza della scorta per i magistrati impegnati nella lotta alla mafia nel nord; se siano in grado i Ministri interrogati di confermare o, viceversa, di smentire le dichiarazioni del procuratore generale circa il cessato pericolo criminale nella regione Veneto, in modo che magistrati e forze dell'ordine possano operare con forza e sicurezza nel contrasto alla criminalita' organizzata. (3-00814)

 
Cronologia
giovedì 23 novembre
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