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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00211 presentata da DILIBERTO OLIVIERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19951129

La Camera, auspicando che l'intesa di Dayton porti ad una vera pace in Bosnia Erzegovina, consentendo il ritorno dei profughi di tutte le etnie alle loro case e la ripresa della convivenza civile e democratica tra quei popoli; allarmata per la decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU di revocare l'embargo sulle armi ai paesi della ex-Jugoslavia, che rischia di rimpolpare il fiorente mercato di questi strumenti di morte rafforzando potenzialmente il ricorso a nuove guerre fratricide; ricordando il debito storico contratto dall'Italia con i popoli della Jugoslavia durante la seconda guerra mondiale, quando le truppe d'invasione dell'Italia fascista e della Germania nazista seminarono il terrore, macchiandosi di efferati eccidi e crimini nei confronti della popolazione civile; ritenendo ancora valide, in assenza di un pronunciamento delle Nazioni Unite, le clausole ostative che vietano la presenza di militari di Paesi con un recente passato d'invasori o comunque con contenziosi nazionali e territoriali con altre nazioni i cui territori sono a vario titolo interessati a missioni di pacificazione internazionale; preso atto che l'operazione IFOR avviene in ambito NATO e non e' posta sotto il comando politico e militare dell'unica organizzazione legittimata a realizzare piani di pace e di disarmo ovvero l'organizzazione delle Nazioni Unite; ricordando come il Patto dell'Atlantico del Nord sottoscritto nel 1949 dal nostro paese e ratificato in legge dello Stato non prevede nel suo raggio di azione e di influenza le zone della ex-Jugoslavia; preoccupata che la missione IFOR rappresenti la prova generale dell'allargamento della NATO ad est, sviluppando contraccolpi ed irrigidimenti in paesi come la Russia, che pure si sono dichiarati disponibili a contribuire con proprie truppe alla missione di pace in Bosnia Erzegovina; impegna il Governo a dichiarare all'ONU la disponibilita' dell'Italia, in ottemperanza dell'articolo 47 dello statuto delle Nazioni Unite, ad inviare un contingente militare con missione d'interposizione tra le parti e di difesa della popolazione civile; ad escludere comunque l'invio di truppe ed armi in missioni militari sotto mandato NATO, essendo esse in contrasto con lo spirito e la lettera del Trattato dell'Atlantico del Nord; a predisporre l'invio di una missione civile in aiuto delle popolazioni colpite dalla guerra al fine di ricostruire il tessuto interetnico e di convivenza civile; a stanziare risorse adeguate per la ricostruzione delle infrastrutture civili nella Bosnia Erzegovina, con priorita' a quelle sanitarie e scolastiche; a finanziare la legge n. 390 del 1992 di sostegno ai profughi della ex-Jugoslavia, mantenendo le norme che obbligano il nostro Paese ad ospitare i giovani disertori della ex-Jugoslavia fino a quando non si avranno garanzie certe sulla loro integrita' fisica e sulla loro liberta' di azione una volta che essi ritornino in Patria; a chiedere un impegno particolare all'Unione Europea nella ricostruzione delle zone devastate dalla guerra, facendo della pace in Bosnia uno dei punti centrali della prossima presidenza italiana della UE. (1-00211)

 
Cronologia
giovedì 23 novembre
  • Politica, cultura e società
    La Corte di Cassazione conferma l'ergastolo ai terroristi neri Francesca Mambro e Valeria Fioravanti per la strage della stazione di Bologna.

domenica 10 dicembre
  • Politica, cultura e società
    I Socialisti Italiani confermano segretario Enrico Boselli, e decidono di fuoriuscire dall'Ulivo.