Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00539 presentata da MELANDRI GIOVANNA (PROG.FEDER.) in data 19951130
La III Commissione, ricordando la tragica situazione in Sudan, paese sconvolto da una guerra civile che dal 1983 ad oggi ha causato la morte di oltre un milione e mezzo di persone, un milione di profughi e tre milioni di sfollati; auspicando: un immediato cessate il fuoco della guerra civile; una pace giusta e duratura fondata sul rispetto dei diritti umani dei popoli e sul riconoscimento del diritto alla autodeterminazione delle popolazioni che risiedono nel sud del paese, nei Monti Nuba e nelle zone cosiddette emarginate, autodeterminazione che dovra' essere esercitata attraverso un referendum; impegna il Governo: a farsi portavoce presso le sedi internazionali della necessita' di intervenire subito politicamente per la cessazione della violazione dei diritti umani nei confronti della popolazione civile e per la fine del conflitto armato; a fare pressione sul governo sudanese perche' riprenda i colloqui di pace dell'Igadd (Governmental Authority on Drought and Development), delegata dall'Organizzazione per l'Unita' dell'Africa (OUA) a trattare la soluzione del conflitto; a intervenire presso le Nazioni Unite affinche' il governo di Khartoum non si opponga a ragionevoli supervisioni di delegazioni internazionali, in particolare esercitando pressioni sulle autorita' sudanesi affinche' venga rinnovato il visto d'ingresso, negato dal governo di Karthoum, a Gaspar Biro, rapporteur speciale dell'ONU, concedendogli garanzie sufficienti per svolgere il mandato investigativo affidatogli; ad adoperarsi affinche' l'Italia non intraprenda nuovi rapporti commerciali ne' realizzi investimenti economici con l'attuale governo sudanese, inducendolo in tal modo ad adottare i passi necessari per una politica interna che rispetti i diritti umani e per la soluzione non militare del conflitto in corso; a farsi portavoce della necessita' di creare zone protette e corridoi umanitari affinche' le organizzazioni internazionali possano provvedere all'adeguata assistenza della popolazione civile. (7-00539)