Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00540 presentata da PORTA MAURIZIO (LEGA NORD) in data 19951201
La X Commissione, premesso che le attivita' produttive, commerciali, turistiche ed i servizi abbisognano di una adeguata regolamentazione in molti campi, in modo da porre in essere un contesto che faciliti le transazioni e la fiducia nei mercati; premesso che la regolamentazione eccessiva rallenta la crescita, riduce la competitivita' ed e' penalizzante in termini di nuovi posti di lavoro in Europa, oltre ad impedire l'innovazione e ridurre gli investimenti nazionali ed esteri; considerato che, ove non si prendano le necessarie misure, le esigenze di semplificazione inerenti al mercato interno potrebbero aggravare il peso dei vincoli di carattere amministrativo e regolamentare imposti alle attivita' produttive e commerciali europee. Malgrado il principio di sussidiarieta', la sovrapposizione delle normative a livello europeo, nazionale e anche regionale e locale potrebbe avere effetti che nel complesso anziche' facilitare, impedirebbero il conseguimento degli obiettivi voluti in fatto di occupazione e di competitivita'; considerato che nel libro bianco della Commissione nel 1993, la semplificazione e lo snellimento amministrativo e regolamentare e' considerato come parte integrante della strategia generale finalizzata alla crescita, alla competitivita' e all'occupazione e che, al contempo, molti paesi industriali stanno compiendo sensibili sforzi per ridurre gli ingenti oneri burocratici; considerata l'opportunita' di consultare tempestivamente quanti sono interessati alle nuove ed in particolare operatori economici, consumatori ecc.; considerata la necessita' che la Commissione intraprenda una decisa iniziativa per dotarsi di strutture che consentano di sorvegliare la recezione e l'applicazione della legislazione comunitaria a livello nazionale, in modo da impedire che la legislazione nazionale ostacoli l'unita' del mercato comunitario; considerata la necessita' che la Commissione stabilisca in quali settori il regolamento comunitario (in alternativa alla direttiva) possa conciliare piu' validamente l'esigenza della semplificazione ed i singoli obiettivi del mercato; considerato che il settore del turismo, per la indiscussa rilevanza economica assunta, viene ormai da piu' parti considerato a pieno titolo come attivita' produttiva; considerata altresi' l'importanza del commercio anche e soprattutto nell'ambito della riqualificazione dei tessuti urbani; considerata altresi' la necessita' di sostenere e sviluppare l'attivita' svolta dalle PMI, fondamentali per il comparto economico ed occupazionale, utilizzando, tra l'altro, strumenti quali ricerca e reti di servizi che assicurino, per una maggiore competitivita', assistenza e modernizzazione; impegna il Governo: a promuovere l'accelerazione dei lavori intrapresi dalle istituzioni comunitarie per consolidare la legislazione nei vari settori d'intervento della Unione, quali ad esempio l'accesso ai fondi Comunitari per le piccole e medie imprese; a far si' che prima della predisposizione di qualsiasi nuovo atto normativo in materia di attivita' produttive, la Commissione provveda a che venga effettuato uno studio in merito alla recezione dell'atto nella legislazione nazionale degli Stati membri, avendo nel contempo cura che i risultati dello studio vengano pubblicati; a proporre l'introduzione di procedure idonee per la valutazione dei risultati di un nuovo atto normativo in materia di attivita' produttive, con particolare riguardo al conseguimento degli obiettivi voluti; a far si' che la Unione preannunci tempestivamente il programma normativo intensificando il ricorso a libri bianchi; in materia di macchine, a: chiarire la definizione di macchine, rimuovere le incertezze nell'ambito di applicazione del marchio CE a rendere pubblico l'accordo tra gli organi preposti al fine di chiarire la sovrapposizione tra la direttiva macchine e la direttiva bassa tensione; a stabilire nella direttiva in materia di sicurezza dei prodotti in generale, che la direttiva macchine e qualsiasi altra direttiva impostata su nuovi approcci, sono esclusi dal campo di applicazione della direttiva sulla sicurezza dei prodotti (92/52/CEE); semplificare i requisiti previsti circa i dispositivi tecnici delle costruzioni; predisporre delle guide per facilitare ai costruttori e in particolare alle PMI la redazione delle istruzioni; a proporre la revisione delle direttive in materia alimentare al fine di eliminare oneri sproporzionati sulle vendite, in particolare per PMI, garantendo comunque un'adeguata tutela dei consumatori; al fine di ridurre i costi ed i vincoli che gravano sulle PMI in forza delle nuove normative, favorire una piu' ampia consultazione dei rappresentanti delle PMI e far si' che le nuove proposte siano regolarmente corredate di un'analisi dei costi-benefici relativa all'impatto sulla crescita, l'occupazione e la competitivita'; a promuovere l'adozione delle procedure necessarie a valutare l'impatto sulle PMI di una crescente attivita' normativa; ad incoraggiare la diffusione della prassi migliore per lo sviluppo delle PMI, adoperandosi sia ai fini della ricezione delle direttive comunitarie, sia a livello delle disposizioni legislative che delle prassi amministrative nazionali. Cio' potrebbe comportare la creazione di centri informativi, intesi a fornire informazioni alle PMI e a raggruppare tutte le informazioni circa le decisioni, le autorizzazioni e i controlli delle competenti autorita' che incidono direttamente sulla creazione e sviluppo delle PMI; a inserire tra gli argomenti oggetto di iniziativa dell'Unione la disciplina di quegli aspetti dell'organizzazione delle societa' che rivestano particolare importanza ai fini dello sviluppo delle PMI, e verificare la possibilita' di introdurre uno statuto europeo delle PMI; a far si' che nella predisposizione della normativa in materia ambientale si tenga conto della effettiva capacita' di adattamento delle PMI; a favorire la riduzione degli obblighi di rilevazione statistica imposti alle PMI, in particolare: instaurando uno stretto coordinamento tra le dichiarazioni IVA e INTRASTAT; riducendo il numero di rilevazioni statistiche sull'attivita' aziendale di base; a far si' che nel corso della prossima Conferenza Intergovernativa il turismo entri a pieno titolo nell'Unione Eropea come attivita' produttiva; a promuovere interventi concreti affinche' il commercio ed in particolare, i piccoli esercizi commerciali fondamentali nei progetti di riqualificazione dei tessuti urbani, rientri nel quadro comunitario di sostegno; a proporre interventi a favore della ricerca e dell'innovazione tecnologica a favore delle piccole e medie imprese affinche' queste accrescano la propria competitivita'; a favorire la creazione di un'adeguata ed efficace rete di servizi quale concreto strumento di assistenza e modernizzazione a sostegno delle piccole e medie imprese; ad adottare le iniziative necessarie per facilitare la disciplina concernente la successione mortis causa, o particolari forme di trasferimento delle quote, nelle piccole e medie imprese, per assicurare quindi la loro sopravvivenza ed il mantenimento dei posti di lavoro, anche in considerazione della raccomandazione della Commissione delle Comunita' europee 94/1069/CE, in data 7 dicembre 1994. (7-00540)