Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00026 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19951207
La Camera, premesso che la Presidenza italiana dell'Unione europea si colloca in momenti straordinari di politica internazionale con l'inizio della Conferenza Intergovernativa del 1996 ove diviene indispensabile la revisione del Trattato di Maastricht stabilendo, in via prioritaria, una strategia politica che deve presiedere agli sviluppi econamico-monetari del nostro Continente raccogliendo gli impulsi e le determinazioni del Gruppo di Riflessione anche per le riforme istituzionali e per il compimento del processo di unificazione europea. Va considerato che l'integrazione europea da sempre ritenuta sinonimo di stabilita' politica, di armonico sviluppo economico-sociale a beneficio della collettivita', deve oggi confrontarsi con le nuove sfide sorte dalla fine della guerra fredda che nascono dalla mondializzazione dell'economia, dalla rivoluzione informatica e telematica, dalle problematiche ecologico-ambientali, dai problemi occupazionali, dalla crescente importanza della parita' tra uomo e donna e dal nuovo ruolo della famiglia, e richiede che l'Unione europea intraprenda iniziative che consentano di: assumere piene responsabilita' per conseguire la pace, il rispetto dei diritti umani, la stabilita' democratica degli Stati del Continente europeo e delle Regioni adiacenti, con particolare attenzione a quelli dell'Europa Centro-Orientale e del Bacino del Mediterraneo; divenire un polo di sviluppo economico sostenibile e socialmente equilibrato che possa rilanciare la occupazione nel contesto mondiale in armonia con una economia ispirata essenzialmente agli stessi princi'pi; incentrare la propria azione contro la disoccupazione e l'emarginazione; garantire ai cittadini il completo esercizio dei loro diritti e delle liberta' contribuendo al consolidamento della sicurezza di ognuno salvaguardando ed arricchendo nello stesso tempo le identita' culturali nazionali e regionali; appurato che l'Unione europea alla Conferenza Intergovernativa del 1996 dovra' affrontare una triplice sfida istituzionale e piu specificatamente: riassorbire un deficit democratico ritenuto ormai inaccettabile da un grande numero di cittadini dell'Unione europea; ridefinire i processi decisionali divenuti complessi, farraginosi e troppo spesso inefficaci; preparare l'Unione europea ad un futuro ampliamento senza rallentare il processo di integrazione o diluire i progressi gia' ottenuti; considerando inoltre che le principali carenze rilevate nel quadro del Trattato dell'Unione europea sono: la mancanza di trasparenza e di piena responsabilita' sotto il profilo democratico del Consiglio per quanto riguarda, in particolare, le decisioni in materia legislativa; l'assenza di una coerente ed efficace azione di politica estera e di sicurezza comune, di giustizia e di gestione degli affari interni; carenze gravi dovute soprattutto al difficile equilibrio tra le ragioni dell'integrazione e quelle di una marcata sensibilita' nazionale; l'esistenza di meccanismi istituzionali concepiti per una Europa a cinque mai opportunamente adeguati e che non possono venire semplicemente trasferiti ad una Unione europea con piu' di quindici Stati membri, senza creare realisticamente un rischio di paralisi e di diluizione dell'Unione stessa; considerando che per procedere ad un ampliamento dell'Unione occorre apportare una serie di modifiche fondamentali alla struttura della Unione e dei Trattati europei, dando altresi' risposta ad una esigenza avvertita da piu' parti di un piu' funzionale collegamento fra il Parlamento europeo ed i vari Parlamenti nazionali; impegna il Governo, che presiedera' il Semestre Europeo, a procedere a precisi adattamenti istituzionali e procedurali, adoperandosi: affinche' la sempre piu' necessaria unione tra popoli dell'Europa che dovra scaturire dagli incontri per la revisione del Trattato di Maastricht si muovano in direzione del mantenimento del patrimonio fin qui acquisito sul cammino dell'integrazione, perche' mai come oggi le vicende dei nostro Continente passano attraverso il rispetto e la valorizzazione della Storia, delle tradizioni, delle peculiarita' delle Nazioni, cosi' come attraverso il coordinamento degli interessi economici, sociali, finanziari dei singoli Paesi europei. Questo patrimonio ha da sempre offerto la risposta piu' puntuale alle esigenze di unione e collaborazione degli Stati europei in uno scenario mondiale, attraversato da continui impulsi disgregatori, per giungere ad una unione realizzata sulla giustizia. sulla solidarieta', riconoscendo il principio di sussidiarieta' tra i rapporti dell'Unione e degli Stati nazionali nel rispetto dell'equilibrio del mercato; affinche' vengano adeguate e migliorate le procedure e i meccanismi istituzionali per consentire il funzionamento di una piu' vasta Unione europea procedendo ad una armonizzazione delle proprie funzioni con quelle degli Stati aderenti; a creare i presupposti affinche' l'Unione europea sia percepita dal cittadino come fondamentale sviluppo culturale, sociale ed economico, creando una vera e propria mobilitazione delle coscienze e delle volonta' attraverso una forte tensione ideale e gli faccia ben comprendere che l'Unione deve essere un imprenscindibile punto di riferimento; affinche' vengano semplificate tante procedure farraginose e spesso inutili e si giunga, altresi', alla ridefinizione di un nuovo ruolo legislativo del Parlamento europeo per conseguire la necessaria affermazione dell'identita' di difesa europea rafforzando l'azione dell'Unione, per quanto riguarda la politica estera e di sicurezza comune, acerescendo il ruolo dell'Europa nel contesto mondiale, impegna altresi' il Governo, che presiedera' il Semestre Europeo, a caratterizzarsi per una Unione europea fattore di stabilita' internazionale con il rafforzamento dell'UEO, collegata in modo piu organico all'Unione Europea come vera struttura di identita' europea di difesa e come pilastro europeo della NATO, fissando altresi', sotto la presidenza italiana, queste priorita': 1) Conferenza Intergovernativa 1996, con un nuovo quadro di strategia politica; 2) seguiti della Conferenza di Barcellona per realizzare un partenariato euromediterraneo che attivi una "zona di libero scambio" e un patto di consultazione periodica tra gli Stati mediterranei; 3) ampliamento dell'Unione europea ai Paesi dell'Europa centrale ed orientale e del Mediterraneo; 4) sviluppo del dialogo transatlantico con l'allargamento della NATO e con la costituzione del "Pilastro Europeo"; 5) rafforzamento della iniziativa Centro Europea; 6) applicazione del Trattato di Pace per la Bosnia e partecipazione, a pieno titolo, negli organismi internazionali per le relative conseguenze politiche; 7) preparazione dell'unione economica e monetaria; 8) coinvolgimento dei cittadini nel processo di integrazione; 9) consolidamento del mercato interno; 10) strategia per la crescita produttiva e per l'occupazione; 11) rapporto organico con il Parlamento europeo; 12) rafforzare la capacita' di azione esterna dell'Unione, in termini unitari e senza direttori, con indicazione di riforma dell'ONU; 13) una strategia per il dopoguerra per la ex Jugoslavia; 14) una strategia assoluta di difesa dei diritti umani e del rispetto delle minoranze nell'accettare nuove adesioni all' Unione europea affrontando in questi termini, il contenzioso con la Slovenia e la Croazia, condizione assoluta sul piano morale e politico la restituzione dei beni agli esuli dell'Istria, Fiume e Dalmazia; 15) intesa euromediterranea con una efficace politica di cooperazione allo sviluppo per dare risposte tempestive alle situazioni di crisi con investimenti europei, per frenare l'emigrazione e dare serenita' politica ai Paesi, in particolare del Nord Africa; 16) cooperazione e dialogo politico con la Russia e con gli altri Paesi della C.S.I.; 17) presenza attiva dell'Europa nel processo di Pace in Medio Oriente; 18) rafforzamento del dialogo transatlantico; 19) essere partecipi di una nuova politica europea verso il Corno d'Africa e verso l'America Latina. (6-00026)