Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00029 presentata da D'ONOFRIO FRANCESCO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19951207
La Camera, considerato che la scelta strategica di dar vita alla integrazione sovrannazionale europea assunta negli anni '50 ad iniziativa dei governi di Belgio, Francia, Germania federale, Italia, Lussemburgo ed Olanda costituisce la piu' grande novita' politica ed istituzionale sovranazionale dell'epoca moderna, in un contesto internazionale caratterizzato dalle rovine della seconda guerra mondiale e dal prevalere nel mondo di regimi totalitari, assolutisti, comunque illiberali; ritenuto che l'ispirazione cristiana fu promotrice essenziale, insieme alla ispirazione democratica liberale ed all'ispirazione democratica socialista, di questa scelta strategica anche per il nostro Paese; ritenuto altresi' che la scelta europeistica si fondava su due grandi pilastri: la democraticita' dell'ordinamento interno dei Paesi promotori della unita' europea e la liberta' degli scambi economici internazionali; considerato che nel corso dei quaranta anni successivi il processo di integrazione europa ha concorso in modo rilevante alla scomparsa dei regimi totalitari di Grecia, Portogallo e Spagna, ed alla sconfitta storica del modello sovietico, anche grazie alla coessenziale scelta atlantica; considerato che attraverso successivi allargamenti la Comunita' europea prima e l'Unione europea in seguito hanno visto il successo storico dell'iniziativa europeistica originaria; considerato l'obiettivo fondamentale che oggi e' davanti all'Unione europea: allargare ulteriormente l'Unione sia ad Est sia a Sud, con la conseguente ridefinizione complessiva delle strutture dell'Unione e dei rapporti tra comunita' locali, regionali, nazionali ed europea; ritenuta l'importanza fondamentale che la Conferenza intergovernativa prevista per il 1996 dal Trattato di Maastricht acquisisce nella storia europea contemporanea per gli obiettivi politici che essa pone a tutti gli Stati membri dell'Unione, ed agli Stati che hanno chiesto o si accingono a chiedere l'ammissione all'Unione medesima; considerata l'importanza che la presidenza italiana del prossimo semestre assume ai fini della ridefinizione del nostro interesse nazionale nel contesto di questa nuova fase dell'integrazione europea; consapevole del perdurante e persino crescente rilievo che per la stabilita' democratica e la crescita civile, culturale ed economica dell'Italia ha l'appartenenza al ristretto novero dei Paesi fondatori della nuova Europa e quindi promotori dei suoi ulteriori sviluppi fino alla realizzazione della unita' politica; consapevole altresi' che le sfide di fronte alle quali si trova l'Europa potranno essere vinte soltanto con una risposta europea, anche attraverso le scadenze fondamentali quali l'adozione della moneta unica, la definizione delle strutture della sicurezza europea, la revisione del sistema delle risorse; impegna il Governo: 1. A porre la cittadinanza europea al centro della costruzione dell'Unita' europea, della quale la Conferenza intergovernativa deve costituire il nuovo inizio, anche mediante l'espressa previsione di una Carta dei diritti fondamentali e dei diritti dell'uomo, che deve precedere i trattati istitutivi dell'Unione europea. 2. A consolidare ed espandere la democraticita', la capacita' d'azione e la trasparenza delle istituzioni dell'Unione, attuando i seguenti indirizzi: 2.1 potenziare il ruolo del Parlamento europeo anche nella fase di revisione dei Trattati vigenti; 2.2 espandere il principio maggioritario per le decisioni del Consiglio dell'Unione; 2.3 rendere la Commissione europea sempre piu' responsabile davanti al Parlamento; 2.4 ridisegnare le competenze dell'Unione, degli Stati membri e delle regioni sulla base del principio di sussidiarieta'; 2.5 rendere operante lo spazio giuridico attraverso il trasferimento alla competenza europea di aspetti essenziali della politica della giustizia e della sicurezza interna compresa la politica dell'immigrazione, e della lotta europea al crimine organizzato, anche mediante l'esplicita previsione di una polizia europea; 2.6 rendere l'Unione europea capace di agire in comune nell'ambito della politica estera, della sicurezza e della difesa, a partire dall'attuazione delle decisioni di azione comune, anche mediante l'esplicita previsione di una nuova istituzione comunitaria preposta all'attuazione delle decisioni comuni di politica estera: 2.7 rendere piu' organica la cooperazione tra Unione europea e Unione dell'Europa occidentale (UEO), nel contesto di un rapporto solido e rinnovato con la NATO; 2.8 rivedere il sistema di finanziamento della Comunita' al fine di prevedere una imposta comunitaria nuova, senza incremento della pressione tributaria complessiva sui cittadini degli Stati membri; 2.9 definire un sistema sanzionatorio contro gli Stati per l'utilizzazione illecita delle risorse europee, con particolare riferimento alle frodi, assicurando l'applicazione delle sanzioni europee medesime. 3. Ad assicurare l'impegno a preparare l'unione monetaria, perseguendo gli obiettivi di stabilita' economica necessari a tal fine. 4. A considerare la disoccupazione quale problema centrale della identita' medesima dell'Europa, mediante azioni tendenti: 4.1 a compiere nella politica della scuola e della formazione il piu' decisivo salto di qualita' della costruzione dell'Unita' europea nel mondo contemporaneo; 4.2 a realizzare le grandi reti transeuropee; 4.3 a potenziare il programma quadro di ricerca; 4.4 a completare e ad assicurare il corretto funzionamento del mercato unico, con particolare attenzione alla piccola e media impresa; 4.5 a liberalizzare i servizi pubblici; 4.6 a rendere la tutela dell'ambiente consustanziale alla politica generale dell'Unione; 4.7 ad adottare tutte le iniziative coerenti con il processo di integrazione europea relative alla politica internazionale dell'Unione, con particolare riferimento alla riforma dell'ONU e del suo Consiglio di sicurezza, per far si' che l'Unione europea sia sempre piu' vista e vissuta nel mondo quale fattore promotore di pace, di democrazia, di liberta', di cultura e prassi solidaristica; 4.8 a realizzare nel Mediterraneo, sulla base dei risultati della recentissima Conferenza di Barcellona, un sistema radicalmente nuovo, garante di stabilita', di pace e di libero scambio, del quale il Mezzogiorno d'Italia risulti trovare finalmente una propria specifica funzione direzionale nel contesto dell'Unita' europea. 5. A dare sostegno alla transizione economica e al consolidamento democratico della Russia. 6. Ad attuare il Trattato di Pace per la Bosnia, in una piu' ampia strategia europea di interventi per il dopoguerra della ex-Jugoslavia. 7. A fare del Patto transatlantico sottoscritto a Madrid dall'Unione europea e dagli Stati Uniti la base del nuovo rapporto di amicizia tra Europa e Stati Uniti, cosi' essenziale per il successo medesimo del processo di integrazione europea sin qui conseguito. 8. A procedere lungo la strada degli accordi di coopeazione tra Unione europea e Mercosur, e tra Unione europea e NAFTA. 9. A preparare adeguatamente il vertice di Bangkok sui rapporti tra Europa ed Asia. 10. A riferire periodicamente al Parlamento sull'attuazione di questi impegni. (6-00029)