Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00834 presentata da SGARBI VITTORIO (MISTO) in data 19951212
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il 29 ottobre 1995 l'ex ministro di grazia e giustizia dottor Filippo Mancuso, in una intervista a il Giornale affermava: "Dini dovrebbe spiegare perche' ha segretato i verbali delle riunioni del Consiglio dei ministri del 4 e 18 agosto, nelle quali avevo fatto una grave denuncia per un grave evento avente rilevanza costituzionale... Posso solo dire che riguardava una cosa che aveva alto interesse politico e giuridico, una questione di seria rilevanza governativa"; nello stesso giorno 29 ottobre 1995 l'ex ministro di grazia e giustizia in una intervista a Il Tempo affermava: "Dini quando parla di chiarezza dovrebbe spiegare perche' ha segretato il verbale di un Consiglio dei Ministri in cui denunciavo un evento di rilevanza costituzionale. Resi il 4 agosto una comunicazione di alto interesse politico e giuridico e aggiunsi che il Paese doveva sapere. Dini, invece, impose il segreto"; il 6 dicembre 1995 sempre il dottor Filippo Mancuso dichiarava all'Ansa: "Chiedo al Presidente del Consiglio Dini, come feci al momento della mia uscita dal Governo, che renda pubbliche ora le ragioni per le quali secreto' le mie denunce fatte al Consiglio dei ministri del 4 e del 18 agosto. Abbia Dini la dignita' di renderle pubbliche e di far sapere al Paese qual era l'argomento grave della mia denuncia e perche'"; ancora il 6 dicembre 1995 l'ex ministro di grazia e giustizia dottor Filippo Mancuso, nel corso della trasmissione televisiva "Giorno per giorno" dichiarava: "Il segreto che ha imposto Dini alle mie denunce riguarda materia che e' oggi di stretta attualita'. Il Paese non puo' andare alle elezioni senza che abbia notizia, cognizione delle mie denunce" -: le ragioni per le quali il Presidente del Consiglio abbia imposto il segreto sui verbali del Consiglio dei ministri del 4 e del 18 agosto scorsi; il contenuto delle denunce che nel corso di quelle riunioni l'allora Ministro di grazia e giustizia fece al Consiglio dei ministri. (3-00834)