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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00812 presentata da CICU SALVATORE (FORZA ITALIA) in data 19951213

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente dei Consiglio dei ministri e i Ministri dei lavori pubblici, dell'ambiente e dell'interno, per sapere - premesso che: con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 giugno 1995, n. 2409, il presidente della giunta regionale della Sardegna, dottor Federico Palomba, e' stato nominato commissario governativo delegato a definire un programma straordinario di interventi necessari a fronteggiare la situazione di emergenza idrica determinatasi in Sardegna da attuare in un periodo di tempo non superiore a due anni; solo attraverso gli organi d'informazione, malgrado precedenti interpellanze, si e' appreso che la Presidenza del Consiglio dei ministri ha preso atto del piano per fronteggiare l'emergenza idrica predisposto dal commissario governativo. Dagli stessi mass-media si e' avuta notizia che i fondi stanziati saranno resi disponibili non prima del gennaio 1996. A prescindere dal contenuto del piano atto a fronteggiare l'emergenza idrica in Sardegna proposto al Presidente del Consiglio dei ministri, non e' plausibile, se quanto riportato dalla stampa corrisponde al vero, che un programma di interventi mirato a contenere i danni e i disagi per la popolazione e l'economia sarda, trovi applicazione a distanza di sei mesi dalla dichiarazione dello stato di calamita', contravvenendo agli stessi presupposti alla base della necessita' straordinaria; allo stato attuale persiste e si fa sempre piu' drammatico lo stato di calamita' per effetto della siccita' a causa della mancanza di piogge e conseguente riduzione delle scorte d'acqua immagazzinate nei bacini idrici artificiali, tant'e' che numerosi comuni sono costretti all'erogazione idrica solo per alcuni giorni della settimana e per la stessa citta' di Cagliari si ipotizza una erogazione idrica a giorni alterni; sorge il fondato dubbio che il Consiglio dei ministri non abbia ben chiara la drammaticita' del fenomeno siccitoso che ha colpito una regione gia' caratterizzata da una economia disastrata e dei costi aggiuntivi che deriveranno per la collettivita' per effetto dei ritardi lamentati; nel contempo persiste una strategia d'intervento per contenere danni e disagi che non considera l'ambiente nella sua globalita', essendo l'acqua solo una sua componente. In questa logica, considerato il perdurare della crisi idrica e l'assetto idrogeologico del territorio sardo, che gia' e' stato causa di perdite di vite umane e gravissimi danni negli scorsi anni, sorge la fondata preoccupazione che le tanto agognate piogge possano determinare ulteriori gravissimi danni con grave pregiudizio per la pubblica incolumita'. A tal proposito si evidenzia che non e' mai stata attuata una seria politica di sistemazione idrogeologica del territorio sardo e la stessa legge n. 183 del 1989 di difesa del suolo, non ha trovato completa applicazione. Le preoccupazioni lamentate si riferiscono a localita' (Ogliastra, Sarrabus, Basso Campidano, Sulcis-Iglesiente, valle del fiume Temo, eccetera) ove il degrado fisico del territorio e' allarmante anche per effetto di danni verificatisi in tempi recentissimi, senza operare idonei interventi di sistemazione idraulica -: quali siano le ragioni dei ritardi nell'attuazione degli interventi diretti a fronteggiare l'emergenza idrica in Sardegna unitamente alle cause che impediscono una maggiore trasparenza nelle scelte decisionali intraprese dal Commissario governativo per l'emergenza idrica; se sia stato predisposto un programma urgente a supporto di uno specifico piano finalizzato ad elidere le situazioni di maggiore rischio per la pubblica incolumita', visto lo stato di potenziale pericolo per effetto dell'assetto statico precario del territorio sardo, dando cosi' piena attuazione alla legge n. 183 del 1989 sulla difesa del suolo; quali iniziative siano state assunte dai Ministeri competenti, relativamente alle inadempienze regionali di cui alla legge di difesa del suolo gia' citata, e come si intenda fronteggiare una possibile situazione di ulteriore emergenza che potrebbe generarsi per effetto di non esaustivi interventi di riassetto idrogeologico del territorio sardo; quali iniziative siano state disposte, in considerazione di una non adeguata politica di riassetto idrogeologico del territorio nazionale, per contenere eventuali danni a causa del verificarsi di eventi meteorici a carattere eccezionale e in particolare se si sia proceduto alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d'acqua, in modo da garantirne il regolare deflusso idraulico, in particolare per quei fiumi contraddistinti da ristretti tempi di corrivazione delle acque. (2-00812)

 
Cronologia
domenica 10 dicembre
  • Politica, cultura e società
    I Socialisti Italiani confermano segretario Enrico Boselli, e decidono di fuoriuscire dall'Ulivo.

venerdì 15 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva gli emendamenti 3.31 e 4.127 del Governo al disegno di legge A.C. 3438-bis recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.