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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00037 presentata da VASCON ANTONIETTA (FORZA ITALIA) in data 19951214

La Camera dei Deputati, preso atto che: l'Italia, membro dell'Alleanza Atlantica, ha deciso di partecipare, con un proprio conntigente militare, alle operazioni di "peace keeping" nella Bosnia, con l'esclusivo compito di garantire il rispetto degli accordi di pace raggiunti a Dayton (Ohio) e/o perfezionati altrove, tra le principali parti in causa; premesso che: le condizioni per detta partecipazione riguardano prioritariamente l'impegno delle parti a rimuovere gli effetti delle diverse pulizie etniche operate nell'ex Jugoslavia, mediante azioni che facciano ritornare alle proprie case tutti i profughi della ex Jugoslavia che ne manifestino la volonta'; riveste grande importanza che l'accordo di Dayton sia riconosciuto valido e operante anche da quelle parti dell'area del conflitto che non hanno partecipato direttamente ai negoziati; occorre che tutte le parti dell'ex Jugoslavia coinvolte nel conflitto esplicitamente chiedano al Governo Italiano la sua partecipazione all'iniziativa di peace keeping; occorre che all'Italia sia garantita una partecipazione piena al processo di pace, sia sul piano politico sia su quello diplomatico e della ricostruzione del paese, identica a quella degli altri paesi in detto intervento di pace; occorre che le forze italiane siano inviate in zona scelta dai nostri esperti militari e non vengano frammentate nel territorio; considerato che: l'Italia, Paese a contiguita' geografica e con trascorse situazioni conflittuali con la ex Jugoslavia, avrebbe potuto esimersi secondo tacita prassi internazionale, da un coinvolgimento diretto; e' notevole il rischio di attentati terroristici di forze contrarie all'intervento di peace keeping, soprattutto nella regione Friuli-Venezia Giulia confinante con l'ex Jugoslavia e sede di importanti strutture, aeree e marittime di supporto agli interventi della NATO (base di Aviano e porto di Trieste); da oltre venti anni e particolarmente dopo la caduta del muro di Berlino il Governo ha progressivamente sguarnito il confine orientale del presidio militare, rendendo assolutamente indadeguata la sua sicurezza. Infatti solo nell'ultimo decennio sono stati soppressi o dislocati altrove numerosi e importanti reparti dell'esercito gia' di stanza nel territorio della Regione Fruili-Venezia Giulia; tale politica, che ha ridotto la sicurezza, ha creato anche alla Regione un danno economico assai ingente; per l'adeguamento anche al nuovo compito di peace keeping, nella base aerea della Nato di Aviano e' previsto l'impiego di risorse USA, mentre per quanto riguarda la sicurezza e la maggior efficienza del porto di Trieste (dove trovano base le portaerei e le navi della flotta Nato) nulla e' stato predisposto; la minoranza italiana in Istria vedra' accrescere lo stato di sofferenza in ragione della fase di crisi e di assestamento post-bellico; impegna il Governo a: 1) dislocare nel territorio della regione Friuli-Venezia Giulia reparti militari adeguati a garantire la sicurezza e la impermeabilita' della frontiera orientale ripristinando i presidi soppressi; 2) dotare il porto di Trieste (terminale delle navi Nato) di strumentazioni idonee alle necessita' in termini di sicurezza e di maggiore efficienza, data la eccezionale situazione e delle esigenze di supporto, soprattutto della flotta Nato nell'Adriatico; 3) assicurare alla minoranza italiana in Istria risorse a sostegno della propria identita' culturale e del proprio sviluppo; 4) mantenere nell'ambito delle prossime leggi finanziarie il rifinanziamento della legge n. 19 del 1991 "Sulle aree di confine"; 5) continuare la possibilita' di ricovero presso l'ospedale infantile "Burlo Garofolo" di Trieste per i bambini colpiti da gravi patologie e provenienti da zone che sono state interessate dalla guerra, nonche' sostenere la possibilita' di cura e riabilitazione presso la Fondazione Luchetta, D'Angelo, Ota (Fondazione dedicata ai tre giornalisti della sede RAI di Trieste uccisi a Mostar) per i bambini vittime della violenza. (6-00037)

 
Cronologia
domenica 10 dicembre
  • Politica, cultura e società
    I Socialisti Italiani confermano segretario Enrico Boselli, e decidono di fuoriuscire dall'Ulivo.

venerdì 15 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva gli emendamenti 3.31 e 4.127 del Governo al disegno di legge A.C. 3438-bis recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.