Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00040 presentata da CANESI RICCARDO (PROG.FEDER.) in data 19951214
La Camera, auspicando che la recente intesa di Dayton e l'imminente sottoscrizione di trattati tra le parti possano mettere definivivamente fine alla guerra che ha sconvolto le regioni della ex Jugoslavia consentendo il ritorno di tutti i profughi alle loro abitazioni e la ripresa della convivenza civile e democratica; ritenendo importante e doveroso per l'Italia dare un significativo contributo alle missioni internazionali di pace, sia in termini d'invio di aiuti umanitari e di accoglienza dei rifugiati, sia di eventuale presenza di soldati in operazioni multinazionali il cui mandato di mantenimento della pace sia esplicito e correttamente coordinato; preoccupata per il fatto che l'operazione IFOR non e' esposta sotto il comando politico e militare dell'ONU bensi' della NATO; non essendo, al momento, ancora chiare e definite le modalita' del coordinamento tra contingenti NATO e truppe russe; non essendo ancora stato definito il quadro dei rapporti tra le numerose organizzazioni non governative (ONG), anche italiane, presenti nei territori ex jugoslavi e i contingenti dell'operazione IFOR; ritenendo che la missione di pace nella exJugoslavia debba essere ratificata da una decisione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU che deve assumersi la guida politica e militare dell'operazione; ritenendo che - nella situazione confermata dalla Corte dei Conti di ingenti residui passivi nel bilancio del Ministero della Difesa - non sia necessario imporre ai cittadini italiani un ulteriore contributo fiscale; ritenendo che l'intervento delle truppe italiane deve avere il pieno consenso e l'esplicita accettazione di tutte le parti interessate al conflitto; ritenendo che il finanziamento e lo svolgimento dell'operazione non debbano pregiudicare in alcun modo l'opera umanitaria del volontariato e delle istituzioni italiane che meritoriamente, fino ad ora, hanno dimostrato una straordinaria efficienza ed efficacia ma che anzi venga incrementato l'uso dei mezzi della difesa per il trasporto degli aiuti umanitari: impegna il Governo a farsi sollecito promotore di un'iniziativa presso il Consiglio di Sicurezza dell'ONU affinche' assuma la responsabilita' e la direzione delle operazioni di mantenimento della pace nei territori della ex Jugoslavia e ad individuare nel bilancio del Ministero della Difesa gli appositi fondi finalizzati a sostenere l'invio delle Truppe italiane; ad approvare, contestualmente all'invio delle truppe italiane, la possibilita' per gli obiettori di coscienza di alle missioni umanitarie delle organizzazioni di partecipare volontariato, convenzionata ai sensi della legge n. 772 del 1972, operanti nella ex Jugoslavia; a prevedere l'innalzamento a 125 miliardi di lire dell'importo previsto dalla legge n. 390 del 1992, finalizzata agli aiuti alle popolazioni della ex Jugoslavia, predisponendo inoltre un piano d'intervento organico e programmato per la ricostruzione delle zone distrutte dalla guerra; ad ospitare in Italia i disertori e i rifugiati provenienti dalla Bosnia Erzegovina e dalle altre zone della ex Jugoslavia che, ai sensi della legge n. 390 del 1992, hanno diritto di accoglienza, senza alcuna condizione; a chiedere un particolare impegno dell'Unione europea nella ricostruzione delle zone devastate dalla guerra, facendo del mantenimento della pace nella ex Jugoslavia uno dei punti preminenti della prossima presidenza italiana nell'Unione europea; ad adoperarsi maggiormente affinche' venga riformato lo Statuto dell'ONU e sia dotata di maggiori risorse, poteri e strumenti tale organizzazione. (6-00040)