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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00044 presentata da CRUCIANELLI FAMIANO (MISTO) in data 19951214

La Camera, considerato che e' assolutamente prioritaria la salvaguardia della pace; esprime: un giudizio positivo e di soddisfazione per la firma degli accordi di Dayton sulla ex Jugoslavia; preoccupazione per il fatto che la missione di "pace" in Bosnia, in applicazione degli accordi sottoscritti, si svolga sotto il comando della NATO e non piu' dell'ONU e cio' risulta ancor piu' grave per le conseguenze politiche che determina, prima fra tutte il rischio della marginalita' e dell'esautoramento delle funzioni dell'ONU stessa; giudica negativamente l'assenza del rappresentante del Palazzo di vetro alla firma dell'accordo di pace perche' cosi' facendo si riduce l'ONU a pura presenza formale minando la ragione stessa della sua esistenza quale autorita' mondiale garante della convivenza e della cooperazione tra le Nazioni; perche' si legittima il ruolo preponderante degli Stati Uniti che si affermano come "garanti" di un processo che di fatto estranea la comunita' internazionale; che le regole di "ingaggio" stabilite dalla NATO autorizzano non il legittimo diritto alla difesa, ma autorizzano preventivamente le forze in campo ad attaccare e colpire tutto quanto si ritenga pericoloso; rileva: preoccupazione perche' la presenza di un contingente militare italiano in Bosnia e' in contrasto con regole di opportunita' che derivano dai principi fondamentali della stessa ONU che sconsiglia qualsiasi azione militare di pace alle nazioni confinanti, a quelle ex belligeranti o ex occupanti come nel caso del nostro Paese nei confronti della ex Jugoslavia; impegna il Governo: a sospendere la disponibilita' dell'Italia all'invio di truppe; nel frattempo ad intervenire presso il Consiglio di sicurezza dell'ONU affinche' la missione di pace torni pienamente, anche sul piano militare sotto la direzione delle Nazioni Unite; ad esprimere una piu' incisiva posizione per la riforma delle Nazioni Unite, per dare maggior peso e autonomia politica all'ONU, maggiori risorse e strumenti operativi; a non introdurre una tassa speciale per la missione militare, ma i fondi vengano prelevati direttamente dal bilancio della difesa; ad assicurare la possibilita' di continuazione di invio degli aiuti umanitari e di presenza e lavoro delle organizzazioni non governative internazionali; ad ospitare nel nostro Paese i disertori e i rifugiati provenienti dalla Bosnia Erzegovina e dalla ex Jugoslavia, che ai sensi della legge 390 hanno diritto di accoglienza senza alcuna condizione; a riprendere i contatti con le parti in causa per dirimere pacificamente i contenziosi ancora aperti e comunque prima che siano dispiegate le forze di pace; ad intensificare la propria azione diplomatica contro il riarmo che di fatto si sta verificando dopo che e' stato annunciata la fine dell'embargo sulle forniture di armi alla Bosnia da parte degli Stati Uniti; a far si' che le truppe italiane non siano schierate in ogni caso nelle zone dove possono suscitare tensioni e attriti strumentalizzati in veste nazionalistica; a verificare un preventivo e ufficiale assenso delle tre parti interessate (croato-bosniaca, serbo-bosniaca e mussulmana-bosniaca per quanto riguarda la Bosnia Erzegovina, nonche' della Croazia e della Serbia-Montenegro) alla presenza militare italiana; vincolare in ogni caso il sostegno logistico all'esclusiva esigenza di autodifesa; a subordinare l'impegno italiano nella missione di pace alle predette condizioni. (6-00044)

 
Cronologia
domenica 10 dicembre
  • Politica, cultura e società
    I Socialisti Italiani confermano segretario Enrico Boselli, e decidono di fuoriuscire dall'Ulivo.

venerdì 15 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva gli emendamenti 3.31 e 4.127 del Governo al disegno di legge A.C. 3438-bis recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.