Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00844 presentata da TREVISANATO SANDRO (FORZA ITALIA) in data 19951220
Ai Ministri di grazia e giustizia, dell'interno, del lavoro e della previdenza sociale, dei lavori pubblici e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: il Ministro di grazia e giustizia, con decreto del 22 maggio 1995, prot. n. 640371, ha revocato il D.M. del 23 novembre 1988 con il quale era stata soppressa la casa circondariale di Venezia denominata Santa Maria Maggiore e il successivo decreto 2 marzo 1990, con cui era stata sospesa l'esecutivita' del predetto decreto "in attesa di esprimere i controlli ed accertamenti richiesti dalle autorita' locali"; il decreto 22 maggio 1995 non risulta in alcun modo motivato e richiama solo "l'opportunita' di provvedere alla ristrutturazione della casa circondariale"; dal 1988 in poi, la casa circondariale e' sempre stata funzionante e non sono stati eseguiti che pochi e parziali interventi che hanno interessato solo alcune parti dell'edificio (infermeria, caldaia, palestra e docce); una visita effettuata dai sottoscritti interroganti il 31 ottobre 1995 ha rilevato situazioni di antigienicita' e intollerabile degrado, nonche' evidenti carenze della struttura; il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (DAP) del Ministero di grazia e giustizia con comunicazione dell'11 aprile 1995, prot. 626699, ha previsto la realizzazione di un nuovo impianto elettrico, di un impianto di rilevamento fumi-incendio, oltre che un programma generale di ristrutturazione, teso al progressivo recupero dell'intera struttura penitenziaria; la realizzazione di tale progressivo recupero in permanenza dell'utilizzo della struttura carceraria, attualmente occupata da circa duecentocinquanta detenuti e nella quale operano circa centottanta guardie carcerarie ed addetti, si presenta lunga, costosa e gravemente penalizzante, per un lungo arco di tempo, i detenuti e gli operatori della giustizia; tale soluzione ha contraddetto tutti i programmi precedentemente annunciati che prevedevano la realizzazione di una nuova struttura carceraria e conseguente utilizzo ad altri scopi della fatiscente struttura di Santa Maria Maggiore; il consiglio dell'Ordine degli avvocati di Venezia, nella seduta del 20 novembre 1995, avuta notizia del decreto ministeriale del 22 maggio 1995, ritenendo che lo stesso fosse illegittimo, ha deliberato di impugnare il provvedimento -: se sia stato verificato il rispetto delle norme antinfortunistiche, di sicurezza degli impianti elettrici e quante altre poste a tutela dell'incolumita' dei carcerati e degli operatori penitenziari; quali siano i tempi e i costi del progetto di ristrutturazione del carcere di Santa Maria Maggiore; se siano state valutate soluzioni alternative con la realizzazione di una nuova struttura carceraria e quali ne siano, in ipotesi, gli eventuali tempi di realizzazione e costi; se, a fronte di una possibile declatoria di illegittimita' del provvedimento del 22 maggio 1995, il Ministro di grazia e giustizia non ritenga di sospenderne l'esecutivita' ed effettuare la verifica di soluzione alternativa. (3-00844)