Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01979 presentata da URSO ADOLFO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960109
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il Parlamento nel converire in legge - 3 agosto 1995 n. 351 il decreto legge 28 giugno 1995 n. 251 aveva disposto la trasformazione dell'AAAVTAG in societa' per azioni entro sei mesi dalla data della predetta legge mentre il Governo ha emanato in data 25 novembre 1995 il decreto legge n. 497 tuttora all'esame del Parlamento per la eventuale conversione in legge che prevede la trasformazione dell'AAAVTAG in ente pubblico dal 1^ gennaio 1996, rinviando la trasformazione in SpA al 1^ gennaio 1999, subordinandola per altro alla verifica del conseguimento dei risultati da indicare in un piano sottoposto alla approvazione del Ministero dei trasporti e della navigazione; in base alle dichiarazioni ufficialmente rese dal Presidente del Consiglio dei ministri, l'interrogante ritiene che il Governo sia sostanzialmente gia' dimissionario e lo sara' formalmente fra ormai qualche giorno soltanto; la situazione dell'AAAVTAG, sia per le oggettive difficolta' derivanti dall'attuale assetto istituzionale per le cui motivazioni il Parlamento aveva deciso la trasformazione in SpA, sia per la nota conflittualita' sindacale, i cui rilevanti danni sono di recentissima memoria, e' estremamente delicata e necessita di meditati interventi supportati da adeguato sostegno non transitorio anche a livello governativo -: quali direttive il Governo abbia impartito o intenda impartire per garantire al nuovo ente nazionale di assistenza al volo un consiglio di amministrazione che sia espressione delle necessarie professionalita' in grado di assicurare il rilancio dell'azienda e del delicato servizio cui e' preposta, evitando che il Ministro Caravale proceda ad assurde nomine, deleterie per la funzionalita' aziendale ripetendo quanto di recente fatto per i porti e nella pervicace applicazione di quel clientelismo che doveva morire con la prima Repubblica ma che il Ministro Caravale sembra voglia mantenere ben vivo. (5-01979)