Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17405 presentata da CECCONI UGO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960109
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: il Presidente e il Segretario generale del Parco regionale dei Castelli Romani hanno affisso negli albi pretori un avviso di deposito degli atti del piano di assetto del Parco Regionale dei Castelli Romani, adottato e notificato agli enti consorziati; il deposito degli atti e' avvenuto per 30 giorni consecutivi, a far data dal 31 ottobre 1995 al 29 novembre 1995, in libera visione al pubblico nella sede del Parco regionale in Rocca di Papa; le eventuali osservazioni al progetto al piano di assetto dovevano essere presentate all'ente parco entro le ore 12.00 del 29 dicembre 1995; la formazione degli atti e la loro pubblicazione, avvenuta, per esclusiva colpa e negligenza degli amministratori degli enti locali e degli organi interessati, solamente come mera formulazione di atti burocratici dovuti, senza il coinvolgimento e la partecipazione democratica delle popolazioni interessate, come ad avviso del sottoscritto sarebbe stato giusto e doveroso, in un processo di formazione di atti giuridici che prevedono vincoli, divieti e compressioni del diritto di proprieta' dei terreni compresi nel perimetro del Parco dei Castelli Romani; la informazione e la partecipazione delle popolazioni e' atto fondamentale nella formulazione delle norme giuridiche, ai fini della formazione della opinio juris ac necessitatis, cioe' del convincimento dei cittadini che le norme vincolistiche abbiano una profonda ragione di essere per la tutela di un superiore interesse generale e non siano punitive e repressive dei loro legittimi diritti ed interessi, determinando una rivolta nei riguardi del parco, che viene visto con animosita' e ostilita' -: se il comportamento degli amministratori degli enti locali interessati al progetto e degli organi preposti alla formazione degli strumenti giuridici del Parco, comportamento improntato a criteri di meri adempimenti burocratici con caratteristiche di atti dovuti, senza coinvolgimento e partecipazione democratica delle popolazioni interessate, non sia censurabile e tale, quindi, da imporre una sospensione del termine perentorio del 29 dicembre 1995 e la instaurazione conseguente di un processo di coinvolgimento e partecipazione delle popolazioni interessate. (4-17405)