Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17443 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960109
Ai Ministri dell'ambiente e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: all'inizio dell'agosto 1994, in seguito ad un accordo tra la regione, il comune ed il Ministero dei lavori pubblici, venivano resi disponibili ben 350 miliardi per il recupero delle periferie e del centro storico di Napoli; in pochi mesi, l'efficientissimo assessore all'urbanistica del comune di Napoli, Vezio De Lucia, operando un vero e proprio "miracolo burocratico", riusciva a predisporre tutti gli atti necessari per accedere ai fondi regionali disponibili e da tempo inutilizzati; duecento miliardi da utilizzare per il recupero del patrimonio edilizio; cento per il restauro dei fabbricati antichi e per la edificazione di nuove strutture abitative, cinquanta per la riqualificazione del centro storico, dei palazzi di proprieta' comunale dei quartieri spagnoli, nonche' per le necessita' spicciole quali sfratti, calamita' naturali, degrado del patrimonio abitativo; a distanza di circa un anno la situazione non e' per niente migliorata, il degrado continua a produrre i suoi frutti perversi in tale quantita' da suscitare l'accorato e preoccupato appello del vescovo di Napoli al sindaco Bassolino; la paterna preoccupazione dell'alto prelato circa le inaccettabili condizioni di vita che si registrano nelle periferie urbane e' stata recentemente rimarcata dal risultato di una ricerca condotta da Legambiente sulla qualita' della vita nell'ecosistema napoletano; l'analisi dei dati relativi all'inquinamento atmosferico, agli alti livelli di rumorosita', all'esiguita' del verde urbano, all'alta densita' abitativa e di ulteriori significativi parametri, ha fatto si' che Napoli fosse collocata all'ultimo dei posti della speciale classifica elaborata da "Ricerca Ambiente Italia"; si da' per scontata la presentazione nei termini previsti dall'accordo inter-istituzionale della relazione programmatica richiesta con la precisazione dei tempi di realizzazione, i costi previsti ed i criteri per l'individuazione delle imprese per l'esecuzione delle opere previste; le responsabilita' della dilatazione dei tempi dell'intervento di riqualificazione urbana non sono sicuramente attribuibili al sindaco Bassolino, il "migliore" tra i sindaci d'Italia, il primo ad avere siglato una intesa con il Governo e la regione per migliorare e recuperare le aree residenziali cittadine -: le cause che abbiano determinato il rallentamento dei tempi per l'attuazione del piano di recupero presentato dall'amministrazione comunale napoletana e se siano state rispettate finora le clausole vincolanti dell'accordo inter-istituzionale dell'agosto '94; se i fondi finalizzati al recupero urbano siano stati concessi e per quali opere sia stato previsto il loro impiego. (4-17443)