Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17450 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19960109

Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: con interrogazione n. 4-10405 del 29 maggio 1995 lo scrivente segnalava al Ministero di grazia e giustizia che negli anni scorsi il reparto operativo dei Carabinieri di Belluno aveva trasmesso alla locale procura della Repubblica un rapporto da cui emergono, in ordine alla costruzione e vendita allo Stato della nuova sede dell'ufficio tecnico erariale (Ute) di Belluno da parte dell'impresa Agredil di Roma, secondo quanto risulta all'interrogante, rilevanti ipotesi di reato a carico dell'Intendente di finanza della citta' veneta, dei due geometri dell'Ute che avevano stimato il prezzo, del direttore dei lavori e del titolare dell'impresa, Fausto Cianfano; lo scrivente segnalava, altresi', come il conseguente procedimento penale, affidato al pubblico ministero Fabio Saracini, non avesse fatto segnare alcun passo avanti, al punto che le citate persone non risultavano neppure essere state iscritte nel registro degli indagati, a cominciare dall'Intendente di finanza, titolare dell'ufficio che, di concerto con il Ministero delle finanze, aveva svolto tutte le fasi della pratica di acquisto della nuove sede Ute; lo scrivente segnalava, inoltre, come lo stesso pubblico ministero si stesse prevalentemente occupando di un procedimento penale parallelo, diretto ad individuare gli autori di un dossier, diffuso nel marzo 1993 e recante la sigla "Lega nord-Liga veneta" di Belluno, che si occupava della vicenda della nuova sede Ute bellunese, posta in relazione con quella del nuovo tribunale di Velletri (Roma) realizzato dalla stessa srl Agredil; nell'interrogazione n. 4-22288 del 18 marzo 1994, interamente incentrata sulla situazione politico-amministrativa di Velletri, l'onorevole Bampo della lega nord di Belluno, denunciava l'esistenza nella cittadina laziale di un "perverso connubio" fra costruttori, partitocrazia e amministratori, causa di gravi episodi di malaffare nell'edilizia pubblica e privata; il citato dossier denunciava, fra l'altro, l'esistenza di una lobby affaristica originaria di Velletri ed estesasi in Veneto; nella risposta all'atto di sindacato ispettivo presentato dallo scrivente e citato sopra, l'allora titolare del dicastero di grazia e giustizia, Filippo Mancuso, comunicava evasivamente che il pubblico ministero Saracini non aveva ritenuto di procedere contro alcuno "in assenza di elementi indizianti di reita' che non si evincono dalla succinta esposizione cronologica dei fatti svolta dai Carabinieri" in ordine alla vicenda della nuove sede Ute di Belluno -: quali dipendenti del ministero interrogato si siano occupati presso l'Intendenza di finanza di Belluno della pratica di acquisto della nuove sede Ute e se tali dipendenti abbiano avuto rapporti con imprese di costruzione e di compravendita o possano essere in qualche modo riconducibili alla vicenda del dossier. (4-17450)

 
Cronologia
lunedì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Inizia il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea.

mercoledì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Valerio Onida e Carlo Mezzanotte vengono eletti al dodicesimo scrutinio giudici della Corte costituzionale.