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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17529 presentata da FALVO BENITO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960109

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: in base alle disposizioni di cui alla legge n. 560 approvata nel 1993 gli IACP (Istituti autonomi case popolari) per poter procedere alla conclusione delle vendite a favore degli aventi diritto devono quantificare il prezzo di ogni singolo appartamento facendo riferimento alle rispettive rendite catastali (articolo 1 comma 10); tali criteri di calcolo, che devono essere basati su dati catastali, determinano prezzi elevati ed iniqui: tradendo lo spirito con il quale il legislatore - con il Testo Unico n. 1165 del 1938 - concluse a favore dei lavoratori "meno agiati" (articolo 30) le disposizioni sull'edilizia popolare; nella provincia e nella citta' di Cosenza - ed in particolare negli abbandonati agglomerati di via Popilia, Rione Bellavista, C. da Vaglio Lise, C. da Serra Spiga - a vergogna delle inadempienti istituzioni locali - le costruzioni popolari ultimate da oltre un decennio, non risultano ancora accatastate ed il locale IACP, nell'inviare gli assegnatari a presentare domande di acquisto "non oltre il termine perentorio del 14 gennaio 1996", ha deciso illegittimamente di fare riferimento addirittura a rendite catastali "presunte" con quantificazione di prezzi assurdamente eccessivi che hanno determinato fondatissime proteste degli onesti lavoratori e dei "meno agiati" una volta protetti dalla legge istitutiva; tenendo nel dovuto conto che dopo decenni tutti gli scadenti appartamenti popolari sono stati ammodernati e ristrutturati, anche con il rinnovo necessario degli impianti idrici, elettrici, di riscaldamento e con spese ingenti di singoli assegnatari -: se il Governo avverta il dovere di intervenire con urgenza non solo per annullare e revocare le predette decisioni dell'IACP sul termine perentorio e sui prezzi stabiliti in violazione di legge, ma per emendare la vigente legge ingiusta - approvata dalla deleteria partitocrazia nel 1993 - al fine di determinare per la edilizia popolare equi prezzi di vendita che devono essere proporzionati agli effettivi redditi dei singoli assegnatari e dei "meno agiati", prezzi da far pagare - come gia' era stato stabilito all'articolo 35 del T.U. del 1938 - per un quarto in anticipo e la somma residua in rate da corrispondere in 25 anni e non in 15 anni. (4-17529)

 
Cronologia
lunedì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Inizia il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea.

mercoledì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Valerio Onida e Carlo Mezzanotte vengono eletti al dodicesimo scrutinio giudici della Corte costituzionale.