Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17553 presentata da BOSISIO ALBERTO MARIA (LEGA NORD) in data 19960109
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: lo Stato si accinge, direttamente o indirettamente tramite l'IRI, a ricapitalizzare la compagnia aerea di bandiera Alitalia, cioe' a coprire mediante denaro dei contribuenti, perdite in bilancio di migliaia di miliardi accumulate negli ultimi tempi al ritmo di miliardi per ogni giorno di attivita'; sulla stampa nazionale sono apparse recentemente notizie riguardanti le spese per consulenze esterne, presumibilmente sostenute da Alitalia; secondo alcune organizzazioni sindacali rappresentative degli assistenti di volo, si tratterebbe di circa 67 miliardi nel 1994 e di 98 miliardi nel 1995; la societa' "Booz-Allen & Hamilton" avrebbe ricevuto dalla compagnia di bandiera 1.711 milioni per la sua collaborazione all'ennesimo "piano stategico Alitalia"; la societa' "Athena" avrebbe incassato 445 milioni per il "progetto di formazione assistenti di volo", oltre a 500 milioni per la "valutazione dei capo-cabina"; la "Sernet" 100 milioni per una "ricerca sulla percezione del ruolo degli assistenti di volo"; la "Doctus" 750 milioni per il progetto di "riduzione dei tempi di fermo macchina nelle operazioni di manutenzione"; 420 milioni sarebbero andati ad avvocati vari per pareri di ogni tipo; 717 milioni sarebbero stati pagati a consulenti non identificati nel solo primo semestre 1995 per "rapporti con la stampa" -: se le notizie sopraindicate come riportate dalla stampa corrispondano a verita'; se il Governo, che sara' probabilmente chiamato a ripianare i pesanti buchi di bilancio dell'Alitalia, destinando una cifra di circa 1.000 miliardi a tale impresa in continua perdita, sia al corrente della situazione sopracitata; se il Governo ritenga opportuno, oltre che morale, destinare ingentissimi capitali a soccorrere una azienda come l'Alitalia, che accumula regolarmente grosse perdite, mentre utilizza il denaro pubblico ad esempio per siffatte consulenze, nonostante le drammatiche condizioni finanziarie in cui versa; se il Governo ritenga piu' opportuno, anche e soprattutto dal punto di vista sociale, essendo il campo sociale compito prioritario per uno Stato civile, utilizzare tali somme in quei settori di assistenza e aiuto ai piu' deboli, ad esempio la tutela dell'infanzia rappresentata da "telefono azzurro", l'assistenza agli anziani e ai malati negli ospedali, o ad esempio per l'incremento degli organici della guardia di finanza finalizzato alla lotta all'evasione fiscale, ed il potenziamento delle strutture giudiziarie nelle zone dove imperversa indisturbata la mafia; in generale, in tutti quei settori fondamentali, dove questo Stato si dichiara impotente per mancanza di risorse economiche; a quale principio morale si ispiri uno Stato che impegna le risorse prelevate ai propri cittadini per esercitare imprese e attivita' economiche in perdita, mentre rinuncia ai compiti di assistenza e tutela dei piu' deboli, lasciando al volontariato nella migliore delle ipotesi, ma a volte totalmente disattese, quelle funzioni per cui uno Stato dovrebbe esistere. (4-17553)