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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17556 presentata da DEVETAG FLAVIO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19960109

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: la circolare ministeriale n. 350 del 16 novembre 1995 inviata ai provveditori agli studi dal Ministero della pubblica istruzione prevede il taglio sul territorio nazionale di 1200 istituti scolastici; per la provincia di Belluno e' stata prevista la chiusura dei circoli didattici di Alleghe, Auronzo, Cencenighe, Cortina, Pedavena, Puos d'Alpago, Trichiana oltre alla chiusura di dieci scuole medie e cinque istituti superiori; la circolare tuttavia non prende in considerazione quelle che sono le peculiarita' dei territori montani; in particolare, nell'ambito di un territorio totalmente montano quale quello della provincia di Belluno, si riscontrano numerose difficolta' nei collegamenti fra i centri abitati, soprattutto nel periodo invernale durante il quale le condizioni atmosferiche impediscono le comunicazioni per intere giornate; inoltre il venir meno dei servizi fondamentali, come il servizio scolastico, favorisce lo spopolamento della montagna con tutti i rischi che questo fenomeno comporta per l'assetto del territorio; lo stesso legislatore nella L. 31 gennaio 1994 n. 97 ("Nuove disposizioni per le zone montane") attribuendo notevole importanza alle particolarita' delle zone montane e alle esigenze delle loro popolazioni ha previsto che i piani di razionalizzazione della rete scolastica debbono tener conto, per ciascuna provincia, "delle specifiche esigenze socio-economiche esistenti nell'ambito territoriale", "dei disagi che possono determinarsi in relazione a situazioni locali, soprattutto nelle zone montane" e che "il ridimensionamento deve essere effettuato senza pregiudicare l'erogazione del servizio nel territorio" -: se sia possibile rivedere le direttive della circolare per la provincia di Belluno che presenta le problematiche delle zone di montagna onde impedire o quantomeno limitare l'aggravarsi della situazione di disagio determinata dai provvedimenti di razionalizzazione degli anni scorsi e per avviare una sorta di riequilibrio sostanziale nei confronti delle vicine aree di pianura caratterizzate da condizioni socio-economiche ed ambientali piu' favorevoli. (4-17556)

Si fa riferimento alle interrogazioni parlamentari citate in oggetto e si comunica che questa amministrazione, in attesa di provvedere alla emanazione della Ordinanza Ministeriale per la razionalizzazione della rete scolastica relativa all'anno 1966/67 ha ritenuto opportuno, con la C.M. n. 350 prot. 13225/LM del 16.11.1995, promuovere iniziative ed interventi mirati all'acquisizione di dati ed elementi conoscitivi e di valutazione occorrenti per la stesura del piano in parola. A tale scopo e' stato trasmesso, a tutti i Provveditori agli Studi, per le rispettive province, l'elenco dei Circoli didattici delle Scuole medie e degli Istituti di Istruzione secondaria di II grado, che, in relazione alla consistenza dell'organico di diritto determinato per l'anno scolastico in risultano sottodimensionati rispetto ai parametri fissati dall'articolo 2 della L. 6.10.1994 n. 426 e riportati nell'articolo 51 del D.L.vo 16.4.1994 n. 297. I capi degli Uffici scolastici provinciali dovranno opportunamente aggiornare tali elenchi sulla base delle variazioni, eventualmente intervenute all'inizio del corrente anno scolastico al momento dell'adeguamento dell'organico di diritto alle situazioni di fatto, cosi' da poter programmare ed impostare gli adempimenti connessi alla elaborazione della proposta di piano nel rispetto dell'esigenza di un accorto ridimensionamento degli Istituti scolastici. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.



 
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