Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17565 presentata da BATTAFARANO GIOVANNI (PROG.FEDER.) in data 19960109
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: nei giorni scorsi in ogni parte d'Italia centinaia di migliaia di pensionati hanno ricevuto dalle sedi provinciali dell'INPS richieste di "restituzione di indebito", cioe' di quelle somme "illecitamente" ricevute dall'Istituto come maggiorazione di pensioni sociali o integrazione al minimo nell'arco di dieci anni; tuttavia la genericita' del periodo di riferimento del presunto indebito non permette di accertare l'esattezza; taluni indebiti possono essere fondati, ma certamente inaccettabili sono i metodi scelti per accertare il diritto alla prestazione ritenuta indebita; i rimborsi richiesti si riferiscono per la maggior parte ad assegni familiari o ad integrazione al trattamento minimo per il cui diritto vi e' collegamento con il reddito. Non si puo' pero' tenere conto del reddito riportato dal datore di lavoro sul mod. 01M per due motivi fondamentali: 1) perche' tale reddito si riferisce all'imponibile su cui deve essere calcolata la pensione ed e' comprensivo dei contributi previdenziali; 2) perche' il mod. 01M puo' riguardare solo l'anno precedente al pensionamento, mentre la richiesta di somma indebita riguarda ambiti temporali molto piu' lunghi (fino a 10 anni); altra anomalia riguarda la considerazione dei redditi dei figli maggiorenni conviventi ai fini del diritto agli assegni familiari, non tenendo conto che l'articolo 6 della legge 79 del 25 marzo 1983 ha incluso tali redditi solo per il diritto alla maggiorazione o assegni integrativi; per tale prestazione inoltre la legge 219 del 12 giugno 1984 ha escluso il computo del TFR dai redditi da considerare -: quali interventi abbia gia' compiuto o intenda compiere per rasserenare i pensionati, individuare procedure corrette e non generiche od onnicomprensive per correggere le situazioni irregolari. (4-17565)