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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17581 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960109

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: l'AIA - Associazione italiana audiovideotex, che raggruppa numerose aziende che operano su linee telefoniche a valore aggiunto (servizi con prefisso 144 e 166), paventa il rischio che le necessarie misure per tutelare i consumatori - ed in particolare le fasce deboli e i minori - dai rischi che presentano molti servizi forniti attraverso le linee con prefisso 144, comportino una ingiusta penalizzazione per quegli operatori che erogano servizi ad un costo chiaramente indicato, a carattere informativo, sociale e culturale ed eventualmente servizi di intrattenimento preventivamente autorizzati dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, in quanto rigorosamente ancorati a principi dalla massima moralita'; in altri termini, mentre si sottolinea l'importanza di introdurre meccanismi a salvaguardia dei cittadini, degli utenti, dei bambini e delle fasce deboli in particolare, si evidenzia la necessita' di fare delle distinzioni sui servizi telefonici offerti, mantenendo in vita i servizi informativi, di pubblica utilita' e tutti quelli che non presentano pericoli di sorta, non generando alcun tipo di allarme sociale, a tutela dell'interesse collettivo; l'AIA evidenzia altresi' la necessita' di un immediato intervento rivolto ad evitare il diffondersi di fenomeni a discredito degli operatori piu' seri della categoria quali: 1) il proliferare delle linee erotiche; 2) la pubblicita' ingannevole; 3) le tariffe non chiare e le conseguenti bollette non chiare; 4) l'accesso ai servizi Audiotel da parte dei minori, con conseguenti pericoli; secondo l'AIA questa grave situazione dipende anche dal fatto che quegli operatori che sono i responsabili di tutto cio', ben individuati ed individuabili, non sono ancora stati messi in condizione di non nuocere, perche' i controlli del Ministero (previsti dal decreto ministeriale poste e telecomunicazioni n. 385 del 1995, dopo un lungo lavoro della commissione istituita ad hoc di cui facevano parte le associazioni dei consumatori, l'AIA, l'ANFOV, la RAI, il Garante, la FIEG e la TELECOM Italia), sono stati resi attivi solo un mese fa, poiche' la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale sarebbe stata fatta con molto ritardo; al fine di evitare la chiusura anche dei servizi di pubblica utilita' - quali il giornale telefonico, le informazioni metereologiche, consigli medici, informazioni di borsa e sui cambi, ecc. - e conservare migliaia di posti di lavoro, l'AIA ha formulato le seguenti proposte: 1) chiusura immediata e definitiva di tutti i servizi pericolosi, che creano allarme sociale: "chat line", "one to one", messaggerie telefoniche senza codice di accesso; 2) disabilitazione temporanea, per la durata massima di 30 giorni, di tutta la numerazione 144, al fine di permettere al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni di organizzare un albo degli operatori, di definire l'attivita' di controllo sia sui servizi (che gia' funzionerebbe), sia sulle pubblicita' (soprattutto quelle che vengono utilizzate a favore delle linee erotiche) -: quale sia l'opinione del Ministro in proposito. (4-17581)

 
Cronologia
lunedì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Inizia il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea.

mercoledì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Valerio Onida e Carlo Mezzanotte vengono eletti al dodicesimo scrutinio giudici della Corte costituzionale.