Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17587 presentata da GAMBALE GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19960109
Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: risulta all'interrogante che la FIAT Auto sarebbe sul punto di cedere a fornitori esterni il settore cablaggio-cavi dello stabilimento di Pomigliano d'Arco (NA); la cessione di tale attivita', in pratica una vera e propria dismissione di reparti considerati non piu' competitivi, potrebbe causare un considerevole aumento dei costi di produzione; nel settore in parola lavorano soggetti a ridotte capacita' fisiche, condizionati e resi invalidi dalla fabbrica stessa e la sua chiusura ridurrebbe la possibilita' d'impiego di tali lavoratori, facendoli incorrere nel rischio del licenziamento per incollocabilita'; uno di essi, Antonio Castaldo, operaio invalido dell'unita' di Casalnuovo (NA) e' recentemente deceduto, pare anche per i ritardi dovuti all'inefficienza del presidio sanitario e delle precarie condizioni ambientali dell'impianto; la stampa riporta sempre piu' frequentemente notizie relative alla scoperta di fabbrichette clandestine sorte nell'area napoletana per produzioni per conto di grandi aziende del Nord: in particolare recentemente (confrontare Il Manifesto del 2 novembre 1995), ad Acerra (NA), e' stato scoperto un garage dove 31 operai, "sconosciuti all'Inps", producevano, per poche lire, cavi elettrici destinati alla "Bravo"; privando lo stabilimento di Pomigliano di produzioni qualificate si metterebbe in discussione la strategicita' dell'intero impianto, in contrasto con gli accordi sindacali del 20 febbraio 1994, inducendo fondati timori in ordine alle garanzie di conservazione dello stesso posto di lavoro da parte dei lavoratori -: se risulti al Governo se effettivamente la FIAT intenda vendere il polo cavi e, in caso di risposta affermativa, quali misure i Ministri interrogati ritengano di adottare per scongiurare lo scadimento dell'intero impianto di Pomigliano e quali garanzie intendano apprestare nei confronti dei lavoratori che, nonostante le proprie infermita', continuano a dare il proprio contributo all'azienda; se risulti che, in contrasto con l'Accordo di programma sottoscritto con il Governo, la FIAT intenda mettere a disposizione di una delle possibili societa' acquirenti, i capannoni del dismesso impianto ex Sevel, vincolato alle sole iniziative di reindustrializzazione, come il riciclaggio di materiali per auto e la revisione dei veicoli; quali garanzie vengano fornite dalla FIAT e dalle aziende con le quali la casa torinese tratta la "terziarizzazione" con cui porta all'esterno pezzi non centrali del ciclo, affinche' queste attivita' non vengano assorbite, in un modo o nell'altro, dalla spirale del lavoro nero. (4-17587)