Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01988 presentata da VOCCOLI FRANCESCO PAOLO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19960110
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: lo stabilimento ILVA di Taranto e' stato privatizzato a seguito della cessione all'imprenditore Riva; tale privatizzazione e' stata oggetto di interrogazioni parlamentari da parte di numerosi deputati appartenenti a varie formazioni politiche. Sostanzialmente i contenuti delle interrogazioni puntavano a chiedere al Governo chiarezza rispetto all'atto di compravendita (che a tutt'oggi resta un oggetto misterioso), visto che gli organi di stampa si sono dilettati a indiscrezioni circa la somma pattuita (1.800 miliardi, se confermata, rappresenta una vera e propria svendita rispetto alle stime impiantistiche che sono valutabili intorno ai 40.000-50.000 miliardi), sia rispetto alla reale proprieta' di Riva, che alcuni pensano sia solo un intermediario o prestanome, sia per garanzie occupazionali future, sia rispetto a investimenti o meno in loco atti a garantire continuita' produttiva; a tutt'oggi permangono irrisolti tutti gli interrogativi su esposti, malgrado tali sollecitazioni sono venute anche dalle organizzazioni sindacali di categoria e dalle confederazioni generali di CGIL, CISL, UIL; all'incertezza e alla precarieta' con cui tutta l'operazione e' avvenuta si aggiungono notizie allarmanti che sono a conoscenza dell'interrogante: la societa' di progettazione Danieli SpA ha ottenuto la fornitura "chiavi in mano" di uno stabilimento a ciclo integrale simile a quello di Taranto in Cina utilizzando la ORMIS SpA e la Nuova Sigma SpA per la sua attuazione pratica; nella zona industriale di Brescia, la ORMIS SpA e la Nuova Sigma SpA hanno grossi cantieri, dove materiali e macchine provenienti da Bagnoli-Piombino-Taranto vengono revisionati e collaudati per essere spediti poi in Cina dove e' previsto che siano montati e, forse, venduti come nuovi; si configura, quindi, l'ipotesi che Riva, dopo aver acquistato lo stabilimento di Taranto per una quota terribilmente sottostimata, possa ora sottrarre a questo stabilimento materiali, macchine e ricambi e venderli all'estero; se tutto cio' risponde al vero, Taranto si vedrebbe, nel tempo, scippata di uno stabilimento siderurgico che per dimensioni, qualita', livelli occupazionali condiziona e determina la vita di tutto il territorio ionico; si confermerebbero le ipotesi di chi ritiene che Riva non ha alcun progetto industriale e il suo obiettivo e' solo quello di realizzare l'affare e poi chiudere lo stabilimento -: cosa intenda fare il Ministro affinche' il contratto di compravendita IRI-RIVA venga reso pubblico a tutte le istanze politiche e sociali del Paese che da tempo chiedono di verificarne i contenuti; quali iniziative il Ministro intenda intraprendere per impedire che operazioni di trasferimento di impianti, macchinari, ricambi, ricadano negativamente sulle prospettive future del mantenimento a Taranto del IV centro siderurgico. (5-01988)