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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17678 presentata da COLUCCI GAETANO NINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960110

Ai Ministri di grazia e giustizia, dell'interno, per la funzione pubblica e gli affari regionali e dell'ambiente. - Per conoscere - premesso che: la legge finanziaria 11 marzo 1988, n. 47, prevedeva il finanziamento di progetti di occupazione aggiuntiva di giovani disoccupati che riguardavano, tra l'altro, la valorizzazione e la salvaguardia ambientale di parchi e riserve naturali regionali; detti progetti vanivano definiti dal Ministro dell'ambiente su proposta delle regioni, alle quali veniva affidata anche, in regime di concessione, la realizzazione dei progetti stessi, previa assunzione a termine di giovani disoccupati prescelti secondo graduatoria da formarsi a seguito di apposito concorso; con decreto del Ministro dell'ambiente del 2 ottobre 1990, la originaria disponibilita' finanziaria per la attuazione di detti progetti veniva determinata in lire 190 miliardi; sulla base, poi, del parere di apposita commissione tecnico-scientifica espresso sui progetti presentati, e viste anche le direttive CIPE di cui alla delibera 5 agosto 1988, veniva approvato il finanziamento dei progetti per i relativi importi, condizionandone l'erogazione alla formale accettazione da parte degli enti delle condizioni e prescrizioni di cui agli allegati del decreto medesimo e, a seguito di detta accettazione, si autorizzava a favore degli enti l'erogazione di una quota pari al 20 per cento del finanziamento; veniva, altresi', istituita una apposita commissione di alta vigilanza per il controllo delle attivita' esecutive degli enti (utilizzo dei fondi, rispetto delle modalita' operative, parere su fatti impeditivi) nonche' sulle procedure di eventuali affidamenti di attivita' a soggetti terzi; la giunta regionale della Campania, con deliberazione 8932 del 6 dicembre 1991, preso atto di quanto innanzi decretato ed in particolare della approvazione del progetto-scheda redatto dal Consorzio di bonifica della Destra Sele con sede in Salerno, incluso al n. 31 nell'elenco del citato allegato A) per l'importo di lire 3 miliardi, ebbe a deliberare: di accettare le condizioni di cui al citato decreto 2 ottobre 1990; di affidare al predetto Consorzio la concessione dello svolgimento del progetto per un importo complessivo di lire 2.991 milioni; di determinare in mesi 24 la durata della concessione; di approvare lo schema di convenzione a forfait con il Consorzio; di autorizzare l'assessore alla sanita' alla stipula della convenzione; di acquisire al bilancio regionale il fondo di lire 2.991 milioni; di autorizzare il detto assessore al pagamento dell'acconto. Detta delibera rivecette dei rilievi dalla CCARC superati, poi, dai chiarimenti di cui alla delibera della giunta regionale 9692 del 19 dicembre 1991; in data 12 maggio 1992 veniva stipulata la convenzione tra regione e Consorzio; a seguito di bando di concorso relativo a detto progetto ed espletate le relative procedure, in data 16 maggio 1993 veniva pubblicata la graduatoria dei 43 giovani vincitori; successivamente, il Consorzio, sulla base di decisione dell'Ente, ritenne opportuno sub-concedere alla "Societa' generale Studi e Ricerche SpA con sede in Napoli", diretta dall'ingegner Iavarone, la gestione di tale progetto, stipulando con essa apposita convenzione; detta societa' ebbe a beneficiare anche di un acconto di lire 598 milioni, pari al 20 per cento della somma accreditata alla regione, per dare avvio al progetto; la soc. generale studi e ricerche spa non ha mai proceduto all'assunzione dei 43 giovani utilmente graduati a seguito della espletata procedura concorsuale, ne' dato avvio al progetto finanziato pur avendo, sembra, speso notevoli somme per l'acquisto di apparecchiature; sembra il Consorzio di bonifica Destra abbia anche aperto un contenzioso con tale societa' rivoltosi, poi, con un lodo arbitrale (?!) in data 20 luglio 1995 -: in base a quale autorizzazione regionale, ovvero Ministeriale, il Consorzio di bonifica, invece di gestire in proprio il progetto, come da concessione, lo abbia sub-concesso alla societa' napoletana, stipulando con essa altra convenzione; se risulti che i competenti organi regionali siano a conoscenza di quanto sopra e quali decisioni o provvedimenti abbiano adottato in merito; se sia stato informato il Ministero dell'ambiente che con la "Commissione di alta vigilanza", prevista dall'articolo 6 del citato decreto 2 ottobre 1990, avrebbe dovuto oltre che controllare, autorizzare anche eventuali affidamenti a soggetti terzi; se risulti vero, per quanto attiene all'ulteriore esito del progetto, che lo stesso, in quanto gia' a suo tempo finanziato, sia stato incluso nel nuovo Piano triennale dell'ambiente, come risulta dal Bollettino della Regione Campania del 30 gennaio 1995 in "Elenco dei progetti avviati e confermati"; se sia vero che tra la regione Campania e il Ministero dell'ambiente ci siano stati contatti per la soluzione del problema; quali provvedimenti intendano adottare i Ministri interrogati in ordine a quanto innanzi evidenziato e in particolare se non intendano attivare, per quanto di competenza, tutte le necessarie procedure onde accertare la regolarita' degli atti adottati e dei comportamenti dei soggetti interessati. (4-17678)

 
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