Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17722 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19960110
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali territoriali di categoria (SLP-CISL, UIL-POST, FILPT-CGIL, FAILP-CISAL) hanno denunciato il fatto che l'Ente poste italiano avrebbe disposto la sospensione dell'attivita' e dell'impianto di meccanizzazione postale del CMP di Pescara, senza aver prima predisposto un piano di riorganizzazione da confrontare con le categorie interessate; tale decisione contrasta innanzitutto con un piano regionale precedente per l'ottimizzazione ed il potenziamento dei servizi meccanizzati del CMP di Pescara, redatto da una commissione composta da rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dell'Ente poste; anziche' mettere in atto questo piano l'Ente poste ha sempre ostacolato il funzionamento del servizio meccanizzato di Pescara la cui chiusura comporterebbe anche la perdita di 50 posti di lavoro; incomprensibile appare poi il fatto che si decida di chiudere un centro aperto solo otto anni fa, costato oltre 50 miliardi, molto ben funzionante (malgrado il disinteresse dell'Ente poste), e che ha un rapporto molto alto tra volume di lavoro smistato e numero di dipendenti, tanto da essere considerato uno dei migliori e piu' moderni d'Italia; va ricordato che il centro in parola provvede allo smistamento in tempi rapidi della corrispondenza nelle 87 zone di recapito di Pescara ed in gran parte della regione Abruzzo e controlla anche la posta in transito per le altre regioni, per cui la sua chiusura determinerebbe un grave peggioramento del servizio nel suo complesso; questa decisione da parte dell'Ente poste sarebbe stata assunta in modo del tutto autonomo, senza che venisse predisposto un piano alternativo da confrontare con le controparti -: se risponda al vero la notizia della decisione che l'Ente poste avrebbe assunto di chiudere l'impianto di meccanizzazione del CMP di Pescara; per quale motivo questa decisione sia stata assunta specie se si tiene conto che era palesemente contrastante con i piani precedenti; se non ritenga che questa decisione, assunta in modo palesemente ademocratico ed antisindacale, danneggerebbe gravemente il servizio nelle provincia di Pescara (ove vi sono gia' gravi problemi legati alla carenza di portalettere), e nell'intera regione Abruzzo; se non ritenga molto grave e dannoso per l'economia di queste zone, gia' molto penalizzate per la crescente disoccupazione, la perdita secca dei 50 posti di lavoro attualmente occupati dal centro; se non si ritenga aberrante che una struttura di avanguardia, costruita pochi anni fa ed entrata in funzione da soli otto anni, costata alle casse dello Stato ben 50 miliardi, venga ora chiusa e resa praticamente inutilizzabile; quali iniziative intenda assumere con urgenza il Governo per impedire che questa scellerata decisione venga messa in atto esigendo dall'Ente poste l'immediata revoca della suddetta decisione che, comunque, non potrebbe essere assunta senza un preventivo confronto con sindacati, personale, ed enti territoriali. (4-17722)