Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17738 presentata da REALE ITALO ALDO (PROG.FEDER.) in data 19960111
Al Ministro per i beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: la regione Calabria ha omesso di ottemperare a quanto previsto dalla legge n. 431 del 1985 in materia di piani paesistici (senza che il Ministero dei beni culturali abbia esercitato il prescritto potere sostitutivo); la stessa regione, con legge regionale n. 3 del 28 febbraio 1995 ha delegato a comuni e province la competenza al rilascio dei nullaosta paesistici; la legge suddetta non prevedendo forme di pubblicita' dei nullaosta rilasciati, impedisce di fatto ogni forma di controllo e di opposizione ai medesimi; con decreto del presidente della giunta regionale del 16 gennaio 1995, n. 27 la regione Calabria ha rilasciato nullaosta paesistico per la costruzione di un mega villaggio turistico su un'area di 125.000 metri quadrati in localita' Capo Bruzzano nel comune di Bianco (Reggio Calabria) in un territorio incontaminato e ricco di bellezze naturali, paesaggistiche ed archeologiche, unico promontorio integro della costa jonico-reggina; il cantiere per la costruzione del villaggio (per giunta realizzato con finanziamento di 20 miliardi dall'assessorato al turismo della stessa regione Calabria) era gia' stato posto sotto sequestro su richiesta della Procura della Repubblica di Locri in data 29 aprile 1994 anche per la mancanza del nullaosta paesistico; alla costruzione del villaggio sembra siano interessate e concorrano alcune cosche mafiose della locride; il suddetto nullaosta, richiesto dal sindaco di Bianco in data 14 novembre 1994 e' stato rilasciato dalla regione Calabria, con sospetta celerita', dopo soli sessanta giorni, mentre in casi analoghi l'attesa puo' raggiungere gli anni e del tutto inesistente appare l'attivita' istruttoria svolta dal competente Assessorato regionale se nella relazione per il rilascio del nullaosta non si riscontra alcun accenno ai particolari valori ambientali e paesagistici ed archeologici della zona di Capo Bruzzano; ne' tantomeno delle conseguenze dell'impatto che avrebbe sul territorio la costruzione prima e l'utilizzazione poi del mega villaggio; sarebbero state esercitate indebite pressioni sull'assessorato tanto da indurre il funzionario addetto alla pratica del nullaosta a rinunciare all'incarico; avverso il decreto n. 27 e' stato presentato da parte della Lega italiana protezione uccelli ricorso al TAR di Catanzaro che ancora deve pronunciarsi nel merito, pur avendo respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento; la competente soprintendenza di Cosenza ha rilasciato parere favorevole al nullaosta con la sola risibile motivazione della "esigua porzione di territorio ricadente in area vincolata" mentre tale porzione risulta pari a ben 50.000 metri quadrati e comunque e' ben diverso lo spirito con il quale la legge ha riservato alle Soprintendenze il potere di controllo sugli atti delle regioni; il Ministero per i beni culturali e ambientali non ha ritenuto di dover esercitare il potere di annullamento del provvedimento regionale, cosi' come era stato richiesto dal WWF Calabria in data 31 marzo 1995 -: quali iniziative il Ministro per i beni culturali e ambientali intenda assumere affinche' vengano approvati i piani paesistici relativi alla Calabria, onde mettere fine ad una voluta situazione di illegalita' che sta portando alla devastazione del territorio calabrese; quali iniziative in particolare intenda assumere per tutelare il territorio di Capo Bruzzano su cui pende la minaccia della costruzione di quattro villaggi turistici; se non ritenga vi siano gli estremi per impugnare il provvedimento autorizzativo della regione Calabria. (4-17738)