Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17739 presentata da REALE ITALO ALDO (PROG.FEDER.) in data 19960111
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: il raddoppio e l'elettrificazione del tratto ferroviario Reggio Calabria-Melito Porto Salvo della linea ionica reggina venne fortemente avversato nella meta' degli anni 1980 dalle associazioni ambientaliste reggine per le pesanti conseguenze ambientali che avrebbe comportato per il tratto di costa interessato, per il Pantano di Saline ioniche, unica zona umida della costa ionica reggina e luogo di sosta e nidificazione per importanti e numerose specie di uccelli e per il Promontorio di Capo dell'Armi; nonostante tali opposizioni il progetto fu pervicacemente voluto dall'Ente ferrovie dello Stato che lo riteneva di fondamentale importanza per il potenziamento del trasporto pubblico nell'area urbana di Reggio Calabria e per la realizzazione su quel tratto di linea della metropolitana di superficie tra Villa San Giovanni e Melito P.S., con conseguente decongestionamento del traffico privato; i lavori vennero iniziati con deroga generale ai vincoli paesistici previsti dalla legge 431 del 1985 e quelle devastazioni ambientali si sono puntualmente verificate; tra l'altro nel Pantano di Saline ioniche il raddoppio e' stato realizzato su viadotto e le infiltrazioni di cemento, utilizzate per consolidare il terreno paludoso, hanno interrotto l'interscambio idrico col mare, col risultato devastante per gli animali, che l'acqua si prosciuga subito con la bella stagione; se allora fossero state accolte le proposte degli ambientalisti si sarebbe potuto utilizzare il binario a servizio della Liquichimica Biosintesi, mai entrato in funzione, con grande risparmio di denaro e senza danni ambientali; ai danni ambientali bisogna aggiungere i costi sociali che l'accaparramento degli appalti per il progetto ha dato luogo, scatenando una guerra tra le cosche locali che ha prodotto decine di omicidi, come dimostrato dalle inchieste della DDA di Reggio Calabria; ad oggi, i lavori per il tratto Reggio Calabria-Pellaro sono stati completati da anni ma il binario non e' stato mai posato e si continua a viaggiare a binario unico, per il tratto Pellaro-Melito P.S. si lavora per la realizzazione della galleria di Capo dell'Armi, mentre per il resto i lavori non sono nemmeno partiti -: per quali motivi l'ente FFSS non provveda a mettere in esercizio il raddoppio per il tratto sino a Pellaro, realizzando dunque compiutamente quella metropolitana di superficie che a suo tempo considerava tanto importante; per quali motivi non vengano accelerati e completati i lavori per il tratto Pellaro-Melito P.S.; se non ci si trovi anche in questo caso di fronte ad un'opera pubblica che tanto e' costata e per la quale si continuano i lavori senza che vi sia alcuna reale volonta' di completarla ed utilizzarla; cosa intenda fare in proposito il Ministro. (4-17739)