Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17747 presentata da DEL GAUDIO MICHELE (PROG.FEDER.) in data 19960111
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: da notizie di stampa e da informazioni direttamente assunte emerge un grave contrasto tra l'ENEL spa ed il comune di Vado Ligure (SV), sul cui territorio e' localizzata una centrale termoelettrica che insiste su circa 500.000 mq, rappresentando uno dei piu' importanti insediamenti di generazione energetica della Liguria; la fonte immediata di tale contrasto risiede nell'indizione, da parte del sindaco di Vado Ligure, di un referendum consultivo per la data di domenica 25 febbraio 1996; tale referendum consultivo avrebbe per oggetto la scelta dei prodotti combustibili in uso alla centrale, ed, ancor piu' nello specificio, se debba essere proseguita l'alimentazione a carbone; il referendum e' stato proposto da un gruppo di cittadini, ed indetto seguendo le regolari procedure previste dall'articolo 6 della legge n. 142 del 1990, nonche' dall'articolo 58 dello statuto e dall'articolo 2 del relativo regolamento del comune di Vado Ligure; l'ENEL spa ha ricorso contro la consultazione referendaria al TAR della Ligura, sostenendo - in buona sostanza - l'incompetenza degli enti locali (e, di conseguenza, la mancata possibilita' di utilizzo di strumenti di consultazione popolare) ad entrare nel merito di materie come quelle relative alle scelte riguardanti le centrali termoelettriche, perche' ritenute - nell'ambito del piano energetico nazionale - di carattere unitario ed indivisibile di interesse dello Stato; si fa presente che la stessa ENEL spa ha, nei mesi scorsi, siglato una convenzione con la regione Liguria ed i comuni di Vado Ligure e Quiliano (sul cui territorio insiste, per una parte, il sito della centrale); nella convenzione, all'articolo 11 si impegnava l'ENEL spa ad assumere le necessarie iniziative per rendere disponibile il parziale funzionamento della centrale a metano; su questa base l'amministrazione provinciale di Savona approvava, con voto unanime del consiglio, una mozione relativa alle modalita' di funzionamento della centrale stessa, prevedendone depotenziamento e metanizzazione; successive dichiarazioni rilasciate da dirigenti dell'ENEL spa lasciavano intendere la volonta' dell'azienda di ignorare il contenuto della convenzione citata, e di proseguire nell'alimentazione a carbone; tali dichiarazioni e l'opposizione dell'ENEL spa al referendum consultivo, facevano cosi' crescere quello stato di tensione a cui si faceva gia' cenno: tenendo ben conto che il problema risulta di grande interesse per le popolazioni interessate, per evidenti ragioni di carattere ambientale, di assetto territoriale, di ricaduta occupazionale -: se il Governo, al di la' degli sviluppi legati al ricorso presentato dall'ENEL spa al TAR della Liguria, non intenda avviare una indagine conoscitiva sulla vicenda al fine di poter offrire un piu' certo quadro di riferimento agli enti interessati ed alle popolazioni. (4-17747)