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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17756 presentata da DELLA ROSA MODESTO MARIO (MISTO) in data 19960111

Ai Ministri di grazia e giustizia, delle finanze, delle poste e delle telecomunicazioni, delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: fra atto aggiuntivo alla delega di concessione delle agenzie ippiche e gli annunci ufficiali in conferenza stampa, l'impressione generale che si ricava e' che il governo dell'ippica, non si sa se scientemente o inconsciamente, e' stato delegato totalmente allo SNAI, cioe' al sindacato di agenzie ippiche che riunisce i "boss" del settore; i punti qualificanti (si fa per dire) di questa inconcepibile operazione, che si realizza con lo spossessamento di fatto dell'ente pubblico chiamato a controllare e gestire il movimento ippico, sono diversi: 1) l'annuncio del commissario relativo alla realizzazione di quattrocento punti di riversamento che, secondo quanto e' trapelato in sede UNIRE, sarebbero ripartiti con il criterio di assegnarne uno a ciascuna agenzia a riferimento, uno a ogni societa' di corse e i rimanenti, meno di 50 (!), per concorso (di cui peraltro non sono stati resi noti i termini). Sugli altri 1.600 punti di raccolta del piano commerciale di Zurlo (prima) e di Valentino (poi) nemmeno un riferimento concreto. La sensazione e' che si ripeta quanto e' successo con la Tris 20 anni fa: piano pronto per l'allargamento della raccolta, ma nel cassetto per non "disturbare" le agenzie; o, piu' recentemente, con la vicenda del regolamento scommesse: l'articolo 28 e' stato subito approvato e reso esecutivo, il ritocco dei massimali verso l'alto e' ancora in attesa di essere ospitato sulla rampa di lancio, se mai verra' lanciato; 2) l'articolo 8 dell'atto aggiuntivo assegna alle agenzie un aggio dell'11 per cento cioe' esattamente il 2 per cento in piu' di quanto - per fare lo stesso lavoro - viene riconosciuto alle agenzie Spati. Questo comportamento, messo in atto a totale dispregio della legislazione vigente (a cominciare dall'articolo 3 della Costituzione, sia nell'aspetto formale che sostanziale), non trova alcuna censura nelle sedi preposte al controllo in primis il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali e del Ministero delle finanze; 3) l'operazione di assegnazione a condizioni di favore della raccolta della scommessa Trio delle attuali agenzie di riferimento produce un danno obiettivo per tutto il sistema di raccolta delle scommesse, perche' provochera' una richiesta di aumento dell'aggio in tutti i settori (ricevitorie). E inoltre mettera' a rischio gli obiettivi sociali del piano commerciale, che prevedeva - una volta a regime - la creazione di 2.000 nuovi piccoli imprenditori e la creazione di 10.000 posti di lavoro dipendente a costo zero; 4) oltre al danno sociale ed economico rilevante, con l'acquisizione della Trio le agenzie avranno in mano tutto il mercato delle scommesse, poiche' potranno effettuare raccolte a riferimento (almeno fin quando non sara' ufficialmente abolito), a riversamento e a libro, potendo operare come gli allibratori sul campo (quota fissa); 5) lo SNAI gestisce di fatto un segnale televisivo che lo statuto assegna esclusivamente all'UNIRE e che, quindi l'ente non puo' delegare all'esterno, oltretutto ad operatori che hanno interessi economici nel settore e che quindi non possono assicurare quella trasparenza che l'UNIRE dovrebbe garantire. Non solo. Lo SNAI ha preso in affitto dalla TELECOM un canale satellitare per l'operazione del riversamento delle scommesse (anche questo di competenza dell'UNIRE), senza che nessuno degli organi preposti al controllo si sia chiesto a quale titolo e con quale legittimita' giuridica lo SNAI possa operare, sia nella gestione di una rete televisiva a copertura nazionale (senza che lo stesso SNAI ne abbia, ne' potrebbe averla, l'autorizzazione essendo fuori dal piano frequenze a suo tempo approvato), sia nella gestione - via satellite - delle scommesse; e non basta. I riflessi politici di questa operazione sono terrificanti. Le agenzie avranno, oltre a tutto questo, la gestione (a nome dell'UNIRE) del totalizzatore centrale, nonche' (sempre a nome dell'UNIRE!) del segnale televisivo. E questo senza che all'ente, cui mancano 14 miliardi rispetto alle previsioni del primo trimestre, ne tragga alcun beneficio, neppure di natura economica. Il gioco, per l'effetto-travaso, passera' dalle SPATI alle agenzie, beneficiando le agenzie, ma senza rendere neppure un centesimo di piu' all'UNIRE e all'Erario. E questo perche' chi scommette in questi punti di raccolta e' sempre lo stesso pubblico. Occorrerebbe invece, come ha fatto il Lotto, allargare i punti di raccolta, portandoli in quei luoghi ove i clienti non siano degli habitue's. Si dovrebbe, in sostanza, seguire l'esempio della TRIS che sta crescendo con il pubblico non ippico, e non viceversa. Ma le agenzie non lo permettono e il commissario si adegua -: quali iniziative si intendano assumere perche' la materia venga rivista e approfondita da dicasteri competenti (giustizia, finanze, poste e telecomunicazioni e risorse agricole). (4-17756)

 
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    Valerio Onida e Carlo Mezzanotte vengono eletti al dodicesimo scrutinio giudici della Corte costituzionale.