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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17767 presentata da SCHETTINO FERDINANDO (PROG.FEDER.) in data 19960111

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: le aziende delle aree industriali di Buccino, Calabritto, Contursi, Oliveto Citra e Palomonte, riunite in assemblea presso il ristorante "O' Camionista" di Sicignano degli Alburni, in data 29 novembre 1995, hanno elevato la piu' vibrata e forte protesta, anche a nome dei concessionari delle attivita' produttive sorte con i finanziamenti ex articolo 32 legge n. 219 del 1981, per tutti i condizionamenti, di vario genere e di varia provenienza, che dal loro sorgere sono state costrette a subire, con pesanti e negative ricadute sulla loro potenzialita' produttiva ed occupazionale; le vessatorie richieste dei consorzi ASI, i quali sembra utilizzino talvolta i fondi per scopi non direttamente connessi con le gestione delle aree industriali, rischiano, se non fermate in tempo, di pregiudicare definitivamente l'esistenza delle aziende regolarmente operanti sin dal loro insediamento, aziende che garantiscono una occupazione stabile notevole in aree caratterizzate da un alto tasso di disoccupazione strutturale, e tutto cio' nonostante una ingenerosa campagna scandalistica ed inverosimili condizionamenti burocratici, che certo non hanno agevolato il lavoro; la situazione rende inconcepibile che, in una moderna e dinamica situazione di mercato, le aziende, gia' obbligate a superare l'handicap di non essere proprietarie dell'area su cui sorgono gli stabilimenti, debbano pagare, per la gestione dei propri nuclei industriali, costi di gran lunga superiori a quelli che si pagano in ogni altra parte d'Italia; le aziende hanno ribadito ancora una volta che vogliono pagare, in conformita' degli originari impegni sottoscritti col Ministero, al giusto prezzo, gli effettivi servizi ad esse necessari chiunque li presti; non possono e non vogliono costi anche di scelte occupazionali e di realizzazioni infrastrutturali, delle quali, non solo non sono mai state responsabili, ma addirittura, oggi, di gran parte di esse, non sono neanche beneficiarie; i partecipanti imprenditori hanno chiesto di essere messi in condizione di lavorare per far lavorare e per questo si sono rivolti a tutte le istituzioni locali e nazionali, all'ASI, al Ministero dell'industria, alle amministrazioni comunali, a tutti i gruppi parlamentari, alla giunta ed ai gruppi regionali, affinche', finalmente, affrontino, ognuno per la propria competenza, la situazione determinatasi senza mistificazioni e senza strumentalizzazioni, e sostengano le richieste formulate, che, se accolte, possono far aumentare la realta' occupazionale esistente: l'aver superato la fase di avvio, nonostante la grandissima crisi che da alcuni anni sta decimando il tessuto produttivo del Mezzogiorno, sta a significare la bonta' delle scelte ed una capacita' imprenditoriale, che, di per se' rappresenta una garanzia per il conseguimento degli obiettivi proposti -: se il Ministro sia a conoscenza della situazione esposta e se ritenga di poter favorire le seguenti richieste espresse dai titolari delle aziende in questione: 1) gestione diretta o indiretta, delle aree industriali, comunque a costi di mercato per i servizi effettivamente prestati, con accollo, da parte del Ministero dell'industria, di tutti i costi eccedenti e rivendicati da CGS e ASI, a partire dalle date di insediamento delle singole aziende; 2) rapida chiusura dei collaudi finali, con il conseguente pagamento degli eventuali saldi rimasti; 3) immediato trasferimento in proprieta', senza condizioni ed ulteriori verifiche burocratiche, delle aree alle rispettive aziende; 4) definizioni di procedure rapide, chiare e trasparenti, nell'assegnazione dei lotti residui e di quelli revocati, con coinvolgimento anche delle comunita' locali; 5) definizione, con tutte le amministrazioni comunali interessate, di accordi di programma e di parti territoriali di sviluppo produttivo ed occupazionale, da collocare nel quadro degli interventi della Comunita' europea; 6) ripartizione territoriale delle risorse disponibili in ragione dalle necessita' di riequilibrio territoriale dello sviluppo e dell'occupazione. (4-17767)

 
Cronologia
lunedì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Inizia il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea.

mercoledì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Valerio Onida e Carlo Mezzanotte vengono eletti al dodicesimo scrutinio giudici della Corte costituzionale.