Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17795 presentata da SCALIA MASSIMO (PROG.FEDER.) in data 19960111
Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: recentemente e' stato redatto, ai sensi dell'articolo 17, comma 6-ter della legge n. 183 del 1989 e successive modifiche e integrazioni, il "Progetto di piano di bacino del Tevere (1^ stralcio funzionale)"; questo progetto e' stato redatto sulla base delle indicazioni fornite dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e delle proposte avanzate dall'ufficio speciale per il Tevere e l'Agro Romano; nell'approvazione del progetto bisogna tenere in debito conto delle osservazioni dei vari soggetti interessati alla sua definizione; il progetto cosi' come redatto presenta vari aspetti di forte criticita' e lascia indefiniti alcuni problemi legati alla tutela e valorizzazione del territorio -: se la delimitazione delle aree di esondazione, secondo le indicazioni della cartografia allegata al progetto, sia da considerarsi limite insuperabile nonostante i vari varchi gia' esistenti che consentono l'allagamento di ulteriori aree sia a destra che a sinistra del Tevere; quali siano le differenze rilevate sotto il profilo strettamente scientifico tra le zone A e le zone B rispetto alle condizioni di rischio a fronte di eventuali esondazioni in relazione alla densita' abitativa dei territori interessati; se la possibilita' di interventi sui PRG delle amministrazioni comunali, interessate dalle zone B, cosi' come identificate dal piano di bacino (articolo 5), non comportino ulteriori possibilita' di espansione edilizia contrariamente al bisogno di attestare o diminuire la densita' abitativa sulle aree di esondazione; se i vincoli individuati per le concessioni edilizie e per l'uso del territorio afferenti alle zone A non siano da estendersi alle Zone B, considerando che tali zone ai sensi dell'articolo 5 "sono anch'esse caratterizzate da costante rischio di naturale esondazione delle acque del fiume Tevere"; se la variazione degli strumenti urbanistici generali prevista per le zone B non risulti in contrasto con la necessita' di garantire o quanto meno non aggravare le possibilita' di interventi preventivi a favore dell'incolumita' della popolazione e della salvaguardia dei suoi beni; quali provvedimenti verranno presi qualora, nell'istruttoria di approvazione, si riscontrino incongruenze idonee a condizionare negativamente un territorio, peraltro, gia' fortemente antropizzato. (4-17795)