Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17805 presentata da JANNONE GIORGIO (FORZA ITALIA) in data 19960111
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei trasporti e della navigazione e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: l'inadeguatezza e la pericolosita' dell'autostrada A4, in particolare nel tratto che collega Milano a Brescia, e' gia' stata oggetto di una precedente interrogazione parlamentare presentata dallo scrivente in data 7 giugno 1995 ed in riferimento alla quale nessuna risposta e' stata sinora fornita; il traffico che grava quotidianamente il tratto autostradale da Bergamo a Milano risulta essere superiore alle centomila unita' di veicoli, rappresentando un primato europeo, oltre che nazionale; l'elevato livello raggiunto dal flusso viabilistico e' causa di numerosi e gravi incidenti stradali, con un conseguente pesantissimo bilancio annuo in termini di perdite di vite umane e di feriti; gli alti costi sostenuti dalle imprese della provincia bergamasca per il trasferimento dei prodotti e dei fattori produttivi costituiscono un grave pregiudizio per il corretto svolgimento del ciclo economico aziendale; l'incidenza media dei costi imputabili al trasporto delle merci risulta essere spesso superiore al 10 per cento del costo complessivo delle stesse (in taluni casi fino al 20 per cento), essendo cosi' causa di un sensibile incremento del livello dei prezzi dei prodotti e generando di conseguenza un costo economico e sociale aggiuntivo che il consumatore finale deve sopportare; il comparto industriale ed artigianale bergamasco produce annualmente beni destinati al consumo intermedio e finale per un valore di circa 20 mila miliardi di lire (rappresentando una realta' produttiva di primo piano in Italia ed in Europa) ed un adeguato smaltimento del traffico autostradale potrebbe ridurre i costi finali sino al 2,5 per cento del loro importo; l'eccessiva penalizzazione che caratterizza il settore dei trasporti nel territorio bergamasco e' accentuata ed aggravata dalla cronica carenza di alternative, imputabili massimamente ad una linea ferroviaria storicamente inadeguata ed alla mancanza di collegamenti stradali di ampia portata con i principali capoluoghi lombardi; la provincia di Bergamo contribuisce alle entrate tributarie dello Stato con la ragguardevole cifra di lire 5.500 miliardi annui ed avrebbe quindi ragionevolmente diritto a maggiori attenzioni e risorse da parte dello Stato; il potenziamento dell'economia locale ed una necessaria attenzione e valorizzazione della sicurezza e della qualita' della vita, oltre che della dignita' della persona, non possono prescindere da una incisiva ed efficace soluzione dei problemi suesposti; il previsto aumento dei pedaggi autostradali, alla luce delle argomentazioni suesposte, appare decisamente ingiustificato e non risponde al livello del servizio offerto agli utenti locali; gli incrementi citati (pari al 2,6 per cento che si aggiungono ai ritocchi del 3,3 per cento di un anno fa) risultano penalizzanti per i cittadini costretti ad usufruire dell'autostrada A4 se si considera che i maggiori introiti connessi all'incremento tariffario sembrerebbero essere destinati alla realizzazione della variante autostradale appenninica, senza quindi alcun beneficio diretto per la circolazione autostradale del tratto in questione; nonostante le reiterate proteste nei confronti delle societa' e degli enti interessati, le condizioni di sicurezza del casello autostradale di Bergamo permangono decisamente preoccupanti: la collocazione delle uscite Telepass obbligano infatti le decine di migliaia di veicoli in transito provenienti da Brescia e da Milano ad incrociarsi pericolosamente, con manovre al limite del rispetto del codice stradale ed in continuo rischio di collisione; pur essendo ormai nota a tutti la pericolosita' dell'autostrada A4 a causa del traffico, della nebbia e delle frequenti avversita' atmosferiche, le autorita' competenti non hanno ancora ritenuto necessario ricorrere per tutta la sua estensione alla copertura con asfalto idrorepellente (ora presente in pochi tratti), necessario per garantire una maggior sicurezza di guida; e' addirittura assurdo richiedere ad utenti costretti ad utilizzare un tratto autostradale caratterizzato da inefficienze ed inadeguatezze cosi' palesi di contribuire, anche indirettamente, ad investimenti localizzati in altre zone del Paese; negli anni passati la Societa' autostrade S.p.a. non ha voluto impegnarsi nella realizzazione di un adeguato impianto di illuminazione, con funzioni anti-nebbia, nonostante le ripetute richieste dell'Automobile Club d'Italia ed il parere favorevole di esperti in materia di sicurezza del traffico -: quali misure ed interventi si intendano adottare per risolvere i gravi problemi in premessa e se provvedimenti in tal senso siano attualmente allo studio, attesa la rilevanza e l'incidenza delle problematiche suesposte sulla qualita' della vita dei cittadini, sull'impatto ambientale e sul corretto svolgimento e sviluppo del ciclo produttivo e distributivo delle aziende; inoltre, attesi gli imminenti incrementi dei pedaggi autostradali, se non ritengano di dover intervenire affinche' venga quanto meno garantito un servizio adeguato al corrispettivo richiesto agli utenti, sia in termini di tempi di percorrenza che di prevenzione e tutela della sicurezza stradale. (4-17805)