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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17810 presentata da CORLEONE FRANCESCO (PROG.FEDER.) in data 19960111

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministero delle finanze. - Per sapere - premesso che: da anni insiste un contenzioso tra vari enti per la proprieta' di un'area, di circa 15 ettari nel centro della citta' di Pescara, dismessa della FS nel 1989; il Ministro delle finanze, con decreto n. 43221 del 27 dicembre 1989, ha disposto la "ripresa in consegna da parte del demanio dei beni immobili dell'ex stazione in vista della stipula di un atto di concessione di durata diciannovennale a favore del comune di Pescara per fini di pubblico interesse"; il secondo comma dell'articolo 1 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, attribuisce alle FS solo l'uso gratuito dei beni demaniali tra cui le aree ferrovierie; l'articolo 46 della legge 27 luglio 1967, n. 668, prevede la possibilita' per le FS di alienare "i terreni e gli immobili delle linee soppresse all'esercizio ferroviario ..." previo, pero', nulla osta del Ministero delle finanze, lo stesso Ministero ha la facolta' di dare in concessione i beni demaniali non utilizzati; diverse associazioni ambientaliste, Verdi, comitati di cittadini ed altri, hanno chiesto che quest'area divenisse, attraverso la realizzazione del progetto "Boscoincitta'", un parco pubblico cittadino anche attraverso: il recupero e riuso della vecchia stazione - eccezionale patrimonio culturale dell'intera citta' dove peraltro insiste un vincolo apposto con decreto del 18 febbraio 1991 dal Ministero dei beni culturali ed ambientali -; la realizzazione di piste ciclabili e pedonali; la realizzazione un percorso per il trasporto pubblico lungo l'ex tracciato della ferrovia; a seguito di queste iniziative nel piano regolatore generale del comune di Pescara su quest'area e' stato previsto un c.d. "vuoto urbano", cioe' un'area a servizio della citta' dove non e' possibile, se non attraverso una deroga al PRG vigente, prevedere la realizzazione di nuove costruzioni; FS e Metropolis ritengono quest'area di loro proprieta' ed hanno aperto un contenzioso che ha gia' visto una sentenza emanata dal tribunale civile dell'Aquila, nel giugno 1995, che da' ragione a Metropolis sulla base delle sole prescrizioni contenute nella legge 210 del 1985; con grande sorpresa l'Avvocatura dello Stato non ha presentato ricorso avverso la sentenza di primo grado del tribunale civile; mentre nella citta' forti erano le preoccupazioni sulla eventuale destinazione dell'area la giunta comunale in gran segreto ha stilato un'ipotesi di accordo di programma con Metropolis sull'utilizzo delle aree, considerando di fatto le Ferrovie proprietarie definitive delle stesse; l'accordo tra comune e Metropolis e' sproporzionatamente a favore di quest'ultimo e delle imprese costruttrici: le aree centrali di risulta dell'ex stazione verrebbero, in qualche modo, parzialmente destinate a verde, ma tutte le volumetrie li' ricavabili verrebbero compensate su altre aree ferroviarie ricadenti nel quadrante strategico del centro-sud della citta', tramite edificazioni realizzate con le norme regionali previste per i cosiddetti "Progetti Integrati"; l'articolo 15 del decreto-legge 23 gennaio 1993 n. 16 convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, dispone al primo comma "Al fine di dare attuazione al trasferimento dei beni in favore delle Ferrovie dello Stato S.p.A. disposto dagli articoli 1 e 15 legge n. 210 del 1985, gli uffici tecnici erariali e le conservatorie dei registri immobiliari, nonche' gli uffici tavolari delle regioni sono autorizzati a provvedere agli adempimenti di rispettiva competenza in ordine alle operazioni di trascrizione e voltura sulla base di schede contenenti gli elementi identificativi di ciascun bene e delle relative note di trascrizione compilate e presentate dalle Ferrovie dello Stato ..... fatte salve le successive variazioni per le modifiche nelle destinazioni urbanistiche nella zona" -: quali siano le valutazioni del Ministro delle finanze in merito a quanto in premessa; quali siano le intenzioni del Ministro delle finanze in merito all'area di risulta dell'ex stazione di Pescara, data anche l'importanza strategica dell'area per la riqualificazione della citta'; se il Ministro delle finanze abbia gia' ottemperato ai dettati del decreto-legge n. 16 del 1993, cosi' come modificato dalla legge n. 75 del 1993; se il Ministro delle finanze non ritenga di dover verificare se l'accordo tra il comune di Pescara e Metropolis risponde a quanto previsto dall'articolo 15 del decreto-legge n. 16 del 1993, cosi' come modificato dalla legge n. 75 del 1993; per quale motivo l'avvocatura dello Stato non ha presentato ricorso avverso la sentenza di primo grado del tribunale civile dell'Aquila. (4-17810)

 
Cronologia
lunedì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Inizia il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea.

mercoledì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Valerio Onida e Carlo Mezzanotte vengono eletti al dodicesimo scrutinio giudici della Corte costituzionale.