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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17828 presentata da INDELLI ENRICO (I DEMOCRATICI) in data 19960111

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: la disabilitazione in atto nella linea ferroviaria relativa all'unita' teiritoriale Adriatico-Sud, linea Pescara-Ancona, giurisdizione da Vasto-San Salvo ad Alba Adriatica sta creando notevoli disservizi per gli utenti; tale disabilitazione riguarda le stazioni di Alba Adriatica, Giulianova, Roseto, Pineto, Silvi, situate in provincia di Teramo, e Montesilvano in provincia di Pescara, alcune delle quali, a seguito dell'avvenuta dotazione di nuove tecnologie, hanno gia' la chiusura notturna nei giorni feriali e la chiusura completa il sabato, la domenica ed i giorni festivi; in una tratta di oltre 50 Km quindi, oltre ad essersi gia' creati forti disservizi per gli utenti, si crea un pericoloso abbassamento del livello di sicurezza e della relativa incolumita' dei viaggiatori, anche a causa del mancato presenziamento dei treni (con il conseguente mancato rilevamento delle porte aperte al transito dei treni o del principio di incendio rispetto alle quali la normativa e' sempre stata particolarmente severa, prevedendo anche l'ordine di arresto del treno, il controllo dei viaggiatori mancanti, la marcia a vista); i viaggiatori della tratta suddetta corrono serio pericolo nell'attraversamento dei binari, anche in considerazione degli evidenti limiti di una segnaletica che, in assenza dello specifico controllo del personale, dovrebbe presentare ben altre caratteristiche da quelle attuali, oltre ad essere supportata da adeguate modifiche delle strutture; l'impresenziamento degli impianti causa un naturale degrado degli ambienti, sia sotto il profilo strutturale che per la proliferazione di sacche di emarginazione non controllata che fanno di queste stazioni il ricettacolo di malavitosi e tossicodipendenti, con conseguenti disagi per gli utenti; la chiusura degli impianti suddetti impedisce l'uso di locali adibiti a sala di attesa, uffici informazioni e biglietterie, di innegabile utilita' sociale, con evidente spreco del denaro pubblico (basti pensare alla stazione di Montesilvano da poco ricostruita con una spesa pubblica di vari miliardi) e nuoce certamente all'immagine delle Ferrovie Spa, senza contare inoltre che la chiusura delle biglietterie crea notevoli disagi per i viaggiatori, non consentendo loro l'accesso a informazioni in tempo reale (come, ad esempio, notizie in ordine ai ritardi dei treni, che eviterebbero ai passeggeri avvilenti e prolungate attese sui marciapiedi); la disabilitazione delle stazioni precedentemente indicate impone inoltre la chiusura prolungata dei passaggi a livello (da 5/10 fino a 30 minuti), anche a causa di mancanza di personale e tale chiusura, in periodi di circolazione intensa (periodo notturno, festivita', e in particolar modo periodo estivo), produce un notevole disservizio per gli utenti; le disfunzioni sin qui esposte si sono quindi sommate alle precedenti, come ad esempio quella dell'assenza di sottovia adeguati che consentano, in una cittadina balneare di circa venticinquemila abitanti come Roseto degli Abruzzi in provincia di Teramo, l'accesso ad ambulanze, vigili del fuoco ed alri mezzi di soccorso alle abitazioni ed agli alberghi sul lungomare nel periodo in cui i passaggi a livello sono chiusi; la discutibile fase di prepensionamenti che hanno causato l'esodo di moltissimi ferrovieri di eta' non superiore ai 46 anni, cioe' nel pieno della maturita' professionale e il forte ridimensionamento degli organici in tutti gli impianti, hanno costretto il personale rimasto in servizio a turni forzati che sono giunti anche a 42 ore settimanali, anziche' le 36 ore previste contrattualmente, allo scopo di coprire efficacemente i turni di lavoro -: in quale modo si intenda provvedere efficacemente alla manutenzione ordinaria e straordinaria a seguito dell'avvenuto ridimensionamento del personale addetto alla manutenzione degli impianti e delle linee (linea aerea, binari, deviatori ed apparati vari, ubicati nelle stazioni), tenuto conto che il personale rimasto in servizio e' appena sufficiente a coprire gli interventi d'urgenza dovuti ad anormalita'; come si intenda utilizzare i capi stazione in esubero, a seguito della disabilitazione delle stazioni anzidette considerando che, fino ad oggi, non risulta che da parte delle Ferrovie Spa sia stato programmato un piano di futura utilizzazione di questo personale altamente professionalizzato; se si sia tenuto conto, nell'adottare i provvedimenti sopra esposti, che la chiusura di tali strutture - legate indissolubilmente alla storia delle cittadine rivierasche che ne usufruiscono, strutture da sempre esistenti, conosciute ed apprezzate per la funzionalita' e l'efficienza del personale che vi lavora e indispensabili allo sviluppo turistico della zona - avrebbe comportato le disfunzioni e i disagi sin qui elencati; se non si ritenga che tali decisioni violino il dettato costituzionale relativamente alla utilita' sociale e alla tutela della sicurezza, cosi come previsto dall'articolo 41 della Costituzione che recita: "L'iniziativa economica privata e' libera. Non puo' svolgersi in contrasto con l'utilita' sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla liberta', alla dignita' umana". (4-17828)

 
Cronologia
lunedì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Inizia il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea.

mercoledì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Valerio Onida e Carlo Mezzanotte vengono eletti al dodicesimo scrutinio giudici della Corte costituzionale.