Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02018 presentata da FONNESU ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 19960117
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: l'Alitalia ha adottato da alcuni giorni incrementi tariffari sui voli nazionali, differenziando tutte le altre tratte, sulle quali viene applicato l'aumento del 4 per cento, da quella Roma-Milano e viceversa, sulla quale viene applicato il 2,20 per cento; tale differenziazione sembra derivare dalle esigenze di contrastare, sulla linea Roma-Milano, la concorrenza da parte di altro vettore, cosi' che viene fatto sopportare agli utenti delle altre linee un onere maggiore, che serve a compensare i minori ricavi della compagnia sulla Roma-Milano e viceversa; il criterio adottato dall'Alitalia e' fortemente penalizzante degli interessi dell'utenza in generale, in quanto nella tratta Roma-Milano, che peraltro dispone di mezzi alternativi di trasporto anche a costo piu' contenuto, l'aspetto commerciale e' prevalente rispetto a quello sociale, mentre su diverse altre tratte, specie per le Isole e per il meridione, ove non esistono affatto efficienti sistemi alternativi di trasporto, l'interesse sociale e' invece prevalente su quello commerciale; se le esigenze di maggiori introiti da parte dell'Alitalia risultassero davvero inderogabili, la compagnia dovrebbe incrementare le tariffe in maniera uniforme, calcolando un aumento medio, senza trascurare che le tariffe aeree sono calcolate sui tempi di volo, in base alla distanza ortodromica esistente fra i due scali di collegamento; il metodo applicato contrasta con le linee di politica economica adottate dal Governo, che tendono a favorire e non a penalizzare lo sviluppo, gia' arduo e problematico, del Mezzogiorno e delle isole; l'Alitalia, interamente di proprieta' dello Stato, funge da concessionaria dello stesso, ed e' quindi evidente che l'amministrazione concedente dovrebbe definire le regole che il vettore e' tenuto a rispettare per evitare che il processo di liberalizzazione, anziche' favorire l'interesse dell'utente per via della possibile liberalizzazione, finisca per penalizzarlo; ritengono inoltre gli interroganti che debbano essere contemperate le esigenze dell'azienda e degli utenti in un quadro di tutela della liberta' della concorrenza; se il Governo non ritenga di illustrare in sede parlamentare i criteri in base ai quali autorizzare eventuali incrementi o comunque modifiche alle condizioni tariffarie del trasporto aereo nazionale; se non ritenga quindi il Governo di sospendere i predetti incrementi tariffari prima di avere illustrato in sede parlamentare le proprie posizioni al riguardo; quali iniziative intenda assumere affinche' anche attraverso una accorta politica dei trasporti non abbia a essere pregiudicato un corretto sviluppo socio-economico delle regioni svantaggiate del Mezzogiorno e delle isole. (5-02018)