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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17847 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19960117

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: con la legge n. 203 del 30 maggio 1995 ("Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 1995, n. 97, recante riordino delle funzioni in materia di turismo, spettacolo e sport"), il Parlamento ha avviato le procedure per ridefinire l'intervento dello Stato nel settore dello spettacolo, attraverso una serie di leggi quadro, nella prospettiva di istituzione di un ministero per le attivita' culturali; la succitata legge consolida l'assetto del dipartimento dello spettacolo (che ha assorbito nella sua totalita' le strutture del ministero soppresso dal referendum dell'aprile 1993), istituito attraverso il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 marzo 1994 (Gazzetta Ufficiale 31 marzo 1994, n. 75) a firma Ciampi e del Sottosegretario delegato Maccanico, e all'interno del medesimo esiste l'"Osservatorio dello Spettacolo" (istituito con legge 30 aprile 1985, all'articolo 5), con il compito di raccogliere ed aggiornare tutti i dati e le notizie relative all'andamento dello spettacolo, nelle sue diverse forme, in Italia e all'estero, nonche' acquisire elementi di conoscenza sulla spesa destinata al sostegno e alla incentivazione dello spettacolo in Italia - ivi compresa quella delle regioni e degli enti locali - e all'estero; da quanto e' dato sapere, nell'ambito delle citate competenze ed attivita' dell'osservatorio dello spettacolo dell'omonimo dipartimento, e' stata commissionata, per offrire strumenti cognitivi al Governo ed al Parlamento adeguati alla definizione della delicata materia, una articolata ricerca a carattere comparativo internazionale su quelli che possono essere definiti i "Ministeri della Cultura": tale ricerca includerebbe anche una inedita ed approfondita analisi del Fus, il Fondo unico dello spettacolo (istituito ex lege n. 163/1985), che concentra tutti gli interventi statali a favore dello spettacolo; il progetto di tale ricerca ha avuto, fin dalla primaveera del 1994, una prima approvazione formale da parte dell'allora Sottosegretario delegato per lo spettacolo, senatore Antonio Maccanico, durante il governo Ciampi; tale ricerca ha ottenuto una successiva ratifica formale mediante la stipula di una apposita convenzione, a seguito del decreto di approvazione e di autorizzazione all'impegno di spesa emanato in data 27 dicembre 1994, da parte del sottosegretario allora in carica, dottor Gianni Letta, da parte del capo del dipartimento dottor Carmelo Rocca il 29 dicembre 1994, e successiva registrazione da parte della Ragioneria dello Stato il 14 gennaio 1995; tale ricerca, commissionata ad una societa' di consulenza specializzata, esperta del settore, la Meridiani & Paralleli srl (che annovera tra i propri committenti, tra gli altri, anche Rai, Fininvest e Siae), e' stata regolarmente consegnata al dipartimento spettacolo nei termini contrattuali previsti, nello scorso mese di luglio 1995; da tale data, nulla si e' piu' saputo sui risultati di tale ricerca e la medesima non ha avuto alcuna pubblicizzazione all'esterno e presso quelli che si ha ragione di ritenere i naturali referenti, ovvero il Parlamento, le competenti Commissioni parlamentari, i deputati e i senatori tutti, oltre che gli operatori del settore e la stessa pubblica opinione; la citata societa' non e' autorizzata a rendere pubblici i dati scaturiti dalla ricerca, a causa dei vincoli contrattuali imposti dall'Amministrazione; in particolare, le elaborazioni dei dati relativi all'analisi del fondo unico dello spettacolo sviluppate nell'ambito della ricerca offrirebbero una impietosa radiografia del settore e dello sperpero di denaro pubblico perpetrato per anni; i medesimi risultati sarebbero in palese contrasto, per molti aspetti, con la relazione annuale sul Fus presentata al Parlamento l'8 agosto 1995 e redatta dal capo del dipartimento dottor Carmelo Rocca e dalla sua segreteria, con particolare riguardo, per esempio, alla gestione dei residui di bilancio, alla ridotazione annuale dei vari fondi, alla effettiva distribuzione delle sovvenzioni ai singoli beneficiari, alle estremamente discrezionali modalita' con le quali le sovvenzioni vengono assegnate, attraverso comitati consultivi di cui fanno spesso parte i rappresentanti degli stessi beneficiati; permane ad oggi assolutamente insoddisfatta l'esigenza, elementare ed essenziale, che i cittadini conoscano in modo trasparente e preciso l'identita' di tutti coloro che beneficiano di sovvenzioni pubbliche in materia di spettacolo, con l'entita' del contributo e la relativa causale: la ricerca in questione, a differenza della succitata ipersintetica relazione al Parlamento, consentirebbe, per la prima volta in Italia, di acquisire queste informazioni; inoltre, l'amministrazione in questione risulta essere inadempiente in relazione al dettato della legge 30 dicembre 1991, n. 412, che, all'articolo 22, obbliga l'istituzione dell'albo dei soggetti cui sono stati erogati, in ogni esercizio finanziario, provvidenze di natura economica, da aggiornare annualmente e trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 30 aprile di ogni anno -: se i fatti riportati rispondano al vero; in caso positivo, quali provvedimenti intenda adottare, specificamente il Sottosegretario con delega allo spettacolo, per rendere pubblici con urgenza i risultati di tale ricerca ed informare altresi', qualora ne esistano i presupposti, la magistratura inquirente di eventuali ipotesi di reato. (4-17847)

 
Cronologia
lunedì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
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mercoledì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Valerio Onida e Carlo Mezzanotte vengono eletti al dodicesimo scrutinio giudici della Corte costituzionale.