Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17941 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960117
Ai Ministri dell'interno e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la direzione centrale della finanza locale e per i servizi finanziari - ufficio risanamento enti disastrati sta proseguendo nella sua opera di verifica delle voci del bilancio del comune di Napoli per valutare se nella loro compilazione siano state rispettate le prescrizioni ministeriali per l'approvazione del piano di risanamento e dell'ipotesi di bilancio riequilibrato concretizzata il 12 maggio 1995 o possano ravvisarsi danni patrimoniali per l'ente ascrivibili alla responsabilita' degli amministratori e dei funzionari pubblici; nel corso dell'indagine e' stata posta un'attenzione particolare a quei capitoli che nella dichiarazione di dissesto finanziario, deciso dall'amministrazione Tagliamonte, hanno avuto un peso determinante; la procura regionale della Corte dei conti ha cosi' individuato un enorme spreco di pubblico danaro; i casi della tecnostruttura di via De Feo e dei ponteggi Innocenti utilizzati per il sisma dell'80 dalle giunte rosse e costati vanamente al comune di Napoli oltre sette miliardi sono sicuramente emblematici per comprendere la vastita' dei fenomeni di cattiva gestione che nel tempo e pare senza soluzione di continuita', continuano a mortificare il popolo partenopeo; nonostante la presenza del "migliore" sindaco d'Italia, la gestione finanziaria del comune di Napoli non riesce a liberarsi delle vecchie logiche del "tirare a campare" evidenziano cosi' aspetti molto discutibili ed in qualche caso, come avrebbe ipotizzato la Corte dei conti, inamissibili ed illegittimi; l'amministrazione comunale di Napoli pur avendo sostenuto notevoli spese per la manutenzione e l'ammodernamento degli impianti sportivi non riesce a ricavere dagli utenti alcun beneficio economico; il caso limlite e' senz'altro quello dello stadio San Paolo: al 31 dicembre 1992 il comune di Napoli risultava essere creditore nei confronti della societa' calcio Napoli di circa venti miliardi; anche gli inteventi a favore dei senza tetto hanno generato negli ispettori ministeriali piu' di qualche perplessita'; circa dieci miliardi sono stati iscritti nei capitoli di bilancio 1841 e 3062, nonostante il Ministero della protezione civile non abbia riconosciuta la legittimita' delle requisizioni, e destinati al pagamento delle indennita' ai proprietari degli immobili requisiti per i sinistrati; danni patrimoniali potrebbero essere derivati dal pagamento delle indennita' di fine rapporto di lavoro agli ex cantieristi dei Piani straordinari ed ordinari, in presenza di un parere contrario dell'INADEL; cosi' come per le cooperative socialmente utili, il comune continua ad accollare oneri a carico del bilancio, mediante proroghe, superiori ai limiti del finanziamento statale, senza portare a soluzione positiva il precariato consolidato e permanente dei relativi lavoratori; la casistica continua ad arricchirsi di nuovi ed inquietanti episodi: a) l'amministrazione Bassolino continua a pagare circa centoventimilioni di lire all'anno per il fitto dei locali di via Medina 5 di proprieta' del Banco di Napoli per ospitare le sedi di alcuni gruppi consiliari, mentre nelle vicinanze si trova il palazzo Cavalcanti, di proprieta' del comune di Napoli, che opportunamente ristrutturato potrebbe ben servire allo scopo; b) la Sala Gemito e' tuttora inutilizzata con mancanti introiti valutabili in circa cinquecentomila lire al giorno, a causa della mancanza di un impianto di areazione nel bagno il cui costo e' di circa tre milioni; c) in via Paolo della Valle, il comune paga otto milioni al mese per la locazione dei locali dell'ex sede della III unita' dei vigili urbani, da tempo accorpata con la II e trasferita in piazza Giovanni XXIII; al capitolo 4191 del bilancio comunale, in palese violazione della legge sul dissesto finanziario, figura l'iscrizione di un mutuo di oltre nove miliardi per la copertura di debiti pregressi; gli oneri per consulenze esterne raggiungono l'entita' astronomica di numerosi miliardi di lire -: se risulti al Governo a quali conclusioni sia perventua l'indagine della procura regionale della Corte dei conti e se nel corso di essa siano emersi illeciti amministrativi a carico di politici o di funzionari comunali; se risulti quali provvedimenti siano stati adottati dall'amministrazione comunale di Napoli per recuperare, seppure tardivamente, le mancate entrate e per ridurre la sconsiderata pressione degli oneri derivanti dai fitti passivi e tutte le altre spese, a volte dovvero censurabili e non in linea con le condizioni di dissesto in cui il comune di trova. (4-17941)