Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17951 presentata da MOLINARO PAOLO SANDRO (FORZA ITALIA) in data 19960117
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che risulta all'interrogante che: la direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (DGCS) del ministero degli affari esteri, ai sensi e per gli effetti degli articoli 10-13 legge n. 49 del 1987, avrebbe dovuto, fin dal marzo 1987, provvedere all'istituzione di una rete di Unita' tecniche locali (UTL) in tutti i Paesi dichiarati prioritari dal CICS, mentre invece di UTL ne sono state fin qui costituite appena cinque (in Cina, Argentina, Tunisia, Senegal ed Albania), quantunque il comitato direzionale avesse autorizzato la DGCS a istituirne 14 fin dal 1988 (delibera n. 150) e poi altre 9 fin dal 1992 (delibera n. 179); nei detti unici 5 casi in cui e' stata costituita una UTL, sostanzialmente concepita dalla legge come "occhi e braccia" all'estero della unita' tecnica centrale (UTC) della DGCS, si tratterebbe in realta' di un ufficio fantasma, dove il direttore di UTL si dibatte e stanzia privo di sufficienti mezzi da impiegare e di personale da dirigere; per il funzionamento delle UTL il comitato direzionale, con delibera n. 48 dell'11 febbraio 1992, ha approvato un regolamento che vincola oltremisura il direttore di UTL all'ambascaita italiana in loco - restringendo illegittimamente i poteri attribuitegli per legge -, regolamento in seguito "peggiorato" e pubblicato con oltre due mesi di ritardo nell'organo ufficiale della DGCS; la selezione dei direttori di UTL e' stata a suo tempo compiuta con gravi irregolarita', in quanto ad esempio la UTL in Albania e' stata costituita dal comitato direzionale nello stesso giorno in cui il medesimo comitato ha nominato il direttore di UTL per l'Albania, impedendo quindi alla DGCS di scegliere secondo il principio di buona amministrazione della cosa pubblica ed ai legittimi interessati di poter concorrere per detta sede; per evitare di espandere la rete di UTL la DGCS continua a mantenere in vita 25 cosiddetti gruppi di supporto operativo (GSO) non previsti dalla vigente normativa e posti sotto l'esclusiva direzione della rispettiva Ambascaita italiana in loco (che se ne sarebbe servita anche per aiutare taluni faccendieri interessati a preconfezionare proprie ipotesi di progetti, a prezzi di favore, da far finanziare alla DGCS e da fare poi assegnare a trattativa diretta), nonche' costituiti da persone assunte senza concorso e con criteri quasi esclusivamente soggettivi, nepotistici e clientelari; tutti i progetti di cooperazione della DGCS potrebbero, ad avviso dell'interrogante, fondatamente essere messi sotto inchiesta, in quanto la loro scelta e la valutazione di congruita' dei prezzi sono state e continuano ad essere metodicamente realizzate senza l'impiego di alcuna procedura univoca per ciascuna tipologia di progetti o di problematiche -: per quale motivo la DGCS abbia scelto in modo quantomeno improvvisato centinaia di esperti, inviandoli in lunga missione nei Paesi della cooperazione, e per quale motivo la loro funzione non sia mai stata sostituita da quella delle UTL previste dall'articolo 13 della legge di cooperazione; per quale motivo la DGCS continua a fare sopravvivere i cosiddetti GSO non previsti dalla legge e non si provveda invece a sostituirli con delle UTL, almeno per quelle ancora prioritarie e gia' deliberate dal comitato direzionale; in base a quali disposizioni di legge il direttore generale Francesco Aloisi abbia costituito a Tel Aviv/Gerusalemme (con atto n. 82 del 20 febbraio 1995) un ulteriore GSO al posto di una UTL; per quale motivo le 5 UTL gia' costituite da oltre tre anni non hanno ancora raccolto quantomeno tutti i dati necessari ad avviare una banca dati aggiornabile per la corretta valutazione della congruita' dei prezzi d'opera relativi alle iniziative di cooperazione realizzate dalla DGCS nell'area geografica di competenza delle UTL stesse; per quale motivo si continui indiscriminatamente a prorogare la missione biennale dei direttori delle dette 5 UTL, in luogo di alternarli con altri esperti dell'UTC; per quale motivo, nell'inviare in lunga missione decine di esperti interni, la DGCS si accinge ancora una volta (cfr. ordine di servizio, datato 27 dicembre 1995, n. 24) a sceglierli senza alcun criterio oggettivamente verificabile ed invitarli a formulare domanda di missione prima ancora che la DGCS abbia specificato le funzioni da fare loro svolgere con tali missioni e la durata delle stesse. (4-17951)