Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17970 presentata da CACCAVALE MICHELE (FORZA ITALIA) in data 19960117
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: illustri politici e noti magistrati hanno utilizzato, come ampliamente riportato da alcuni quotidiani, la scorta di polizia in maniera impropria; l'onorevole Arlacchi sembra aver utilizzato la scorta per andare a far provare alla propria consorte una autovettura BMW presso una concessionaria di Firenze; l'onorevole Arlacchi, oltre al concessionario BMW di Firenze, sembra si sia recato, sempre a spese del contribuente e con la moglie al seguito, presso un concessionario BMW di Terni, come risulta da circostanziate documentazioni; dopo le denunce e le relative smentite, l'onorevole Arlacchi sembra si sia recato dal capo della Polizia per chiedere il trasferimento della scorta presso il piu' "discreto" Reparto scorte del Ministero dell'interno; il senatore Salvi, fratello del magistrato Salvi, proprietario del cagnolino "scortato" menzionato nell'interrogazione n. 3-00836 presentata dal sottoscritto il 13 dicembre 1995, e il senatore Pellegrino, noto per la momentanea sottrazione ai suoi danni di documenti riservati, incautamente abbandonati in un'auto di scorta, sempre citata nell'interrogazione teste' ricordata, hanno presentato interrogazioni per conoscere i provvedimenti adottati nei confronti dei responsabili di una fantomatica "fuga di notizie"; il segretario locale del sindacato autonomo di Polizia del reparto scorte, ispettore Gianmario Luzi, dopo essere stato fatto oggetto di ripetute minacce e dopo aver subito il danneggiamento, ad opera di ignoti, all'interno della caserma "Villa Tevere", della bacheca sindacale, e' stato trasferito per "inesistenti" esigenze di servizio ed "incompatibilita' ambientale" ad altro ufficio; la questura di Roma sembra aver altresi' aperto un procedimento disciplinare nei confronti del segretario locale del sindacato autonomo di Polizia, ispettore Luzi, per il contenuto di un comunicato sindacale esposto in bacheca e fotografato da operatori della polizia scientifica; tale trasferimento, adottato nei confronti di un operatore, istruttore di servizi di scorta e sicurezza, con dieci anni di servizio al reparto, sembra configurare il p-alese atteggiamento antisindacale ed esplicitamente intimidatorio nei confronti del sindacato e di coloro che lo rappresentano, specialmente in considerazione del fatto che la presunta incompatibilita' ambientale, utilizzata come motivazione del trasferimento, non e' stata adottata nei confronti del dirigente del reparto, gia' denunziato per aver consentito il pagamento di prestazioni di lavoro straordinario con moduli prestampati e firmati in bianco, nonche' nei confronti dell'ispettore Flotta Giuseppe, responsabile dell'ufficio automezzi della caserma "Villa Tevere", denunziato dalla questura di Roma, per aver distratto un'autovettura di scorta per recarsi a Cosenza presso l'abitazione del padre -: se risponde al vero quanto precede e se non ritengano opportuno disporre la revoca del predetto trasferimento, palesemente illegittimo, disponendo altresi' una immediata inchiesta sul reparto scorte della questura al fine di verificare responsabilita', omissioni e collusioni deplorevoli in quanto verificate all'interno di un reparto particolarmente delicato come quello delle "scorte" della Polizia di Stato. (4-17970)