Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17974 presentata da DANIELI FRANCO (PROG.FEDER.) in data 19960117
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il 30 dicembre u.s., il Presidente del Consiglio dei ministri ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Presidente Sca'lfaro, il quale lo ha rinviato alle Camere per verificare l'ipotesi che il Governo avesse o meno la fiducia del Parlamento, quindi a tutti gli effetti si trattava di un Governo dimissionario; ciononostante, il ministro delle poste Gambino, ad avviso dell'interrogante, con un vero e proprio colpo di mano, ha varato il 5 gennaio u.s. cinque decreti per la cosiddetta "rimodulazione" delle tariffe telefoniche, che a seguito delle aspre proteste, e' stato per il momento "congelato"; il ministro Gambino ha sempre sostenuto in dichiarazioni pubbliche, che la "rimodulazione" delle tariffe telefoniche "avrebbe comportato, per le famiglie che avessero fatto un uso attento del telefono, un aumento medio oscillante da 500 a 1.200 lire al mese", mentre solo in virtu' dell'aumento del canone, le utenze "famiglia" avevano un aggravio di ben 3.000 lire al mese; Telecom Italia, che continua a ritenere normale la totale assenza di trasparenza sui consumi effettuati dagli utenti, ha sempre rifiutato di rendere noti e trasparenti i ricavi da traffico telefonico suddivisi tra internazionali, interurbane, urbane, mentre il Ministro delle poste sembra si sia limitato a prendere per buoni i dati forniti dal gestore telefonico pubblico; nel settembre scorso alcuni gruppi politici del "Polo", accusarono il ministro Gambino di conflitto di interesse, poiche' sarebbe stato consulente della Sip e quindi per questa pecularita' non avrebbe potuto legiferare serenamente sulle telecomunicazioni; a parere dell'interrogante, un Governo dimissionario che abbia varato decreti tariffari cosi' delicati ed importanti, che vanno ad incidere su milioni di consumatori, dimostra senz'altro leggerezza; l'interrogante ritiene altresi' che il ministro Gambino firmi decreti-legge che favoriscono indubbiamente Telecom Italia con troppa disinvoltura: gia' il decreto-legge n. 558 del 1995 basato sul "silenzio assenso" sui famigerati 144, nonostante sia stato ritirato dal Governo, ha subi'to la sospensiva del Tar del Lazio lo scorso 11 gennaio -: se sia vero che il ministro Gambino abbia svolto consulenze per la ex Sip o aziende ad essa collegate e se risponda al vero che stretti congiunti del Ministro siano stati assunti e stiano facendo rapide carriere alla Telecom Italia; se non sia urgente ritirare definitivamente i decreti contestati, che comunque non possono essere resi efficaci dall'attuale Governo, in carica esclusivamente per espletare la "gestione degli affari correnti". (4-17974)