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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00866 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19960124

Ai Ministri dell'interno e della difesa. - Per sapere - premesso che: ormai gli episodi delittuosi nelle contrade di Alcamo e provincia si ripetono con un ritmo allarmante, bande di delinquenti spadroneggiano, senza che alcuno riesca a ripristinare l'ordine ed a garantire i cittadini alcamesi, che chiedono giustizia ad alta voce e vogliono - come e' nel loro diritto - protezione dallo Stato, che risulta latitante. Non e' piu' tollerabile che la criminalita' possa spadroneggiare e nulla si faccia per arrestarla, bloccarla, fermarla; anche gli ultimi episodi rivelano la tracotanza della delinquenza, che sa di potere operare a proprio piacimento. Cosi' ad Alcamo Marina e' stata distrutta da un attentato incendiario - il quindicesimo messo a segno dall'inizio dell'anno - la villa dell'imprenditore caseario Luigi Cacioppo. Gli attentatori hanno cosparso il primo piano di benzina, applicandogli fuoco. Le fiamme hanno completamente avvolto lo stabile che e' stato distrutto. Nell'arco di una settimana, sono stati inoltre distrutti due autocompattatori alla cooperativa "Verde 2000". Anche la villa dell'ex sindaco Vito Filippi, oggi vicedirettore dell'agenzia alcamese del Banco di Sicilia, e' stata distrutta. Altre rapine si sono verificate, giorni orsono, con il ferimento del commerciante Luigi Salato, nonche' una rapina con sparatoria nel "bar del centro", il cui titolare, Baldassarre Arena, e' stato ferito da colpi di arma da fuoco; le rapine si susseguono, cosi' i furti e le intimidazioni hanno preso il sopravvento, addirittura le bande sparano nella piazza principale. Anche il magazzino del signor Salvatore Longo e' stato proditoriamente distrutto. Ad Alcamo Marina sono saccheggiati ben 20 appartamenti. Nei pressi della stazione di Castellammare del Golfo e' stato dato alle fiamme un chiosco di generi vari; la criminalita' quindi spadroneggia indisturbata e terrorizza i cittadini, che rimangono non protetti e non difesi delineandosi un quadro allarmante di una situazione gravissima, che non puo' non richiedere un intervento serio e compatto delle forze dell'ordine. Lo Stato ha il dovere di dare risposte concrete, di ristabilire l'ordine, dare certezza ai cittadini che debbono essere tutelati e difesi; non possono piu' essere tollerati ritardi, interventi mirati ed in tempi brevissimi debbono essere presi, ulteriori tentennamenti non sono giustificati; appare urgente il potenziamento delle forze dell'ordine operanti nella zona, con un consistente aumento degli organici, in atto assolutamente insufficienti in rapporto al territorio da controllare. La situazione e' quindi gravissima e richiede la mobilitazione di tutti -: come e quando intendano ripristinare l'ordine e garantire la serenita' nelle contrade di Alcamo e provincia, che sono in mano alla criminalita'; se si intenda organizzare un vertice ad Alcamo alla presenza del capo della polizia, del comandante generale dei Carabinieri, del prefetto e del questore, dei parlamentari della zona, del sindaco, e dei consiglieri comunali. (3-00866)

 
Cronologia
lunedì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Inizia il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea.

mercoledì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Valerio Onida e Carlo Mezzanotte vengono eletti al dodicesimo scrutinio giudici della Corte costituzionale.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente Scalfaro affida ad Antonio Maccanico l'incarico di formare un Governo di larghe intese, nella prospettiva di avviare le riforme istituzionali.